Tillandsia cyanea: trucchi e segreti per coltivare la pianta dal pennacchio rosa
Se state cercando una pianta da appartamento diversa dalle solite e dall’aspetto molto scenografico (almeno temporaneamente), ecco che la Tillandsia cyanea potrebbe essere la soluzione giusta. Fra l’altro è adatta ai neofiti perché non è difficilissima da coltivare. Ma ha un problema: fiorisce solamente una volta nel corso della sua vita. Anche se quando lo fa, potrebbe durare anche 6 mesi la fioritura.
Come coltivare la Tillandsia cyanea?

La Tillandsia cyanea è una pianta tropicale originaria dell’America. Si tratta di una specie epifita di cui vi avevamo accennato quando parlavamo delle piante antismog capaci di crescere anche senza terreno. Questo perché la Tillandsia è una pianta epifita, senza radici sotterranee. Il che vuol dire che, in natura, non crescono dal terreno, ma si avvinghiano ad alberi o sostegni.
Esistono tantissime varietà afferenti a questo genere. La T. usneoides, per esempio, presente fogli molto sottili e ricadenti, mentre la T. albida ha foglie un tantino più carnose. La T. xerographica e la T. aeranthos hanno fiori rossi e viola.
Ma una delle varietà più amate è la T. cyanesa, grazie anche al suo pennacchio rosa. Presenta foglie filiformi, riunite a formare rosette compatte, di colore dal verde smeraldo al rossiccio. Quindi in realtà rimane una bella pianta da vedersi anche quando ha terminato la sua lunga fioritura.
Produce infiorescenze piatte, a pagaia. I fiorellini sono quelli blu, mentre le brattee, ovvero le foglie modificate, sono il pennacchio rosa, con le sue sfumature verdastre.
Se volete coltivarla con successo, dovrete posizionarla in una zona luminosa della casa, al massimo in mezz’ombra. Tenetela lontana dalla luce solare diretta e fornite solo luce filtrata. Fra l’altro potete tranquillamente posizionarla vicino alle orchidee.
Occhio solo agli sbalzi di temperatura, alle correnti d’aria e anche alla temperatura in generale. Non tollera, infatti, il freddo sotto il 15°C. In autunno e d’inverno deve essere obbligatoriamente tenuta in casa.

Come irrigazione, vuole parecchia acqua durate la fase di crescita e quando fa caldo. Nei mesi freddi, invece, le innaffiature vanno diradate. Il substrato deve sempre essere umido. Per quanto riguarda l’innaffiatura, c’è che preferisce fornire acqua al centro delle rosette, chi preferisce innaffiarla per immersione, un po’ come si fa con le orchidee.
Necessita però di umidità ambientale, dunque nebulizzate le foglie ogni giorno dalla primavera fino a inizio autunno.
Nel medesimo periodo, concimatela con fertilizzanti liquidi per orchidee.
Come manutenzione, ricordatevi che dovrete rinvasarla ogni in primavera. Come substrato, va benissimo quello per orchidee, ma dovrete aggiungere sul fondo uno strato di palline di argilla espansa per aumentare il drenaggio.