Tisana di tiglio: come preparare questo tè rilassante (non adatto a tutti, però)
Non tutti sanno che si può preparare anche una tisana di tiglio. O un tè di tiglio, definitelo come preferite. Si tratta di una tisana caratterizzata da un’aroma dolce e dall’effetto rilassante che, però, non è adatta a tutti. Nonostante i diversi benefici ad essa ascritti, infatti, in caso di determinate patologie sarebbe meglio evitarla.
Come preparare la tisana di tiglio?

Avevamo già parlato in passato dei benefici apportati dal tiglio. Qui ricordiamo che i fiori di tiglio (Tilia cordata o Tilia platyphyllos) contengono diverse sostanze attive. Per esempio, sono ricchi di flavonoidi, proteggendo così le cellule dall’azione dei radicali liberi e migliorando la circolazione. Ma contengono anche oli volatili che aiutano a rilassarsi e tannini e mucillaggini che leniscono l’apparato digerente.
Per questo motivo la tisana di tiglio è considerata utile per rilassarsi e per aiutare a prendere sonno, riducendo stress e ansia. Inoltre aiuta a regolare la pressione sanguigna, favorendo anche l’eliminazione delle tossine tramite la sudorazione
Capace di alleviare il mal di testa e la tensione muscolare, favorisce anche la digestione.
Preparare la tisana di tiglio non è difficile. Tutto quello che bisogna fare è prendere 1 cucchiaio di fiori di tiglio essiccati, metterli in una tazza e versarci sopra 250 ml di acqua calda. Si copre il tutto e si lascia in infusione per 10-15 minuti.
Poi si filtra e si aggiunge del miele, ma è facoltativo. Non dovrete però bollire i fiori: le temperature troppo alte, infatti, ne distruggono i composti attivi.
Tuttavia, come vi diciamo sempre, anche se si tratta di un prodotto naturale e di un rimedio presente da secoli nella medicina popolare, non è privo di controindicazioni. Di sicuro, prima di iniziare a berlo, soprattutto se si soffre di malattie concomitanti o si assumono farmaci, è bene contattare il medico.

Inoltre la tisana di tiglio è sconsigliata in chi soffre di problemi cardiaci perché potrebbe affaticare il cuore, in chi soffre di pressione bassa perché ha effetto ipotensivo, in gravidanza e in allattamento (perché non ci sono studi scientifici in merito alla sua sicurezza), in chi soffre di allergia al tiglio o piante della medesima famiglia, in chi assume farmaci sedativi, ansiolitici o ipertensivi (potrebbe potenziarne gli effetti).
Sarebbe anche bene non berne troppo onde evitare di manifestare sintomi come sonnolenza, pressione bassa e debolezza.