Attenzione alle campanule spagnole: in alcune zone sono considerate una pianta invasiva
Esteticamente sono molto belle, nulla da eccepire. Solo che in alcune zone le campanule spagnole (il cui nome scientifico è Hyacinthoides hispanica) sono considerate alla stregua di piante invasive. Questi giacinti selvatici producono degli splendidi fiori blu, solo che questi bulbi sono molto infestanti e rischiano di danneggiare le campanule autoctone.
Il pericolo nascosto nelle bellissime campanule spagnole

Il problema delle campanule spagnole è che rappresentano una pianta ornamentale che tende a riprodursi e crescere rapidamente. Il che, in alcuni casi, è un bene. Ma non quando la pianta in questione inizia a soppiantare le specie autoctone di campanule.
Le campanule spagnole sono considerate alla stregua di una specie invasiva perché crescono velocemente e si diffondono rapidamente tramite semi o bulbilli sotterranei. Formano cespugli densi, molto difficili da estirpare una volta che si sono insediati.
Il guaio è che mettono a rischio le campanule autoctone in quando competono con esse per i nutrienti, l’acqua e il suolo. Ma non solo: spesso si ibridano con loro e questo, nel corso del tempo, potrebbe modificare, diluire o indebolire il patrimonio genetico delle campanule autoctone.
Il fatto è che le campanule spagnole sono molto versatili: crescono in diversi tipi di terreni e sono estremamente adattabili anche alle condizioni di luminosità. Per questo competono con le campanule autoctone, maggiormente svantaggiate in questo senso.

Diventa dunque importante imparare riconoscere questa specie. La campanula spagnola ha portamento più eretto rispetto ad altre campanule, con fiori presenti lungo tutto lo stelo. I petali dei fiori hanno colori blu-violacei e sono meno arricciati rispetto ad altre campanule. Inoltre profumano pochissimo.
Ma cosa fare se nel giardino sono presenti queste piante? Con un po’ di pazienza è possibile eradicarle. Prima di tutto, evitate di farle diffondere. Non spostate i bulbi e recidete i fiori appassiti prima che producano i semi. Poi iniziate a rimuovere ogni singolo bulbo. Potrebbe volerci un po’, ma potreste farcela.