Liriope: come coltivare questa pianta che cresce sia al sole che all’ombra
Nel caso abbiate bisogno di una copertura del terreno che sia bella da vedersi, ma non richieda troppe cure, ecco che la liriope potrebbe essere la scelta vincente. Nota anche come erba giglio, si tratta di una pianta perenne sempreverde e resistente capace di crescere sia al sole che all’ombra. E che produce delle belle spighe di fiori bianchi o viola.
Mini guida alla coltivazione facile della liriope

Nonostante la liriope assomigli a un’erba ornamentale, ecco che si tratta in realtà di una pianta sempreverde afferente alla famiglia delle Asparagaceae. Solitamente si coltivano due varietà: la L. spicata (in alcuni paesi è considerata una pianta invasiva) e la L. muscari (meno invasiva, meglio scegliere quest’ultima).
Alta fino al ginocchio, tende a crescere in cespugli o ciuffi caratterizzati da foglie sottili a forma di spada. Le foglie sono di colore verde scuro di solito, ma si trovano varietà variegate di verde, bianco o crema. I fiori compaiono fra la fine dell’estate e l’autunno, sotto forma di spighe bianche o viola.
La liriope è perfetta come pianta ornamentale per coprire pendii o zone difficili, come per esempio le bordure delle aiuole, i margini di un sentiero o i bordi di un giardino roccioso. Va anche bene per tutte quelle zone del giardino dove non volete usare il decespugliatore sul prato.
Potete piantarle in gruppo o insieme ad altre piante che amano sia il sole che la mezz’ombra, come la Dicentra spectabilis, l’echinacea o le astilbe. Ma come coltivarla?
Partiamo come sempre dalla posizione. Ama il pieno sole, ma cresce benissimo anche in mezz’ombra o nelle zone con luce filtrata, per esempio sotto gli alberi. Solitamente si parte dalle piantine che vanno piantate all’aperto dopo l’ultima gelata primaverile. Tuttavia, essendo una perenne, cresce bene anche se piantata a metà autunno. Per attecchire bene ha bisogno di un terreno umido.
Come terreno, deve essere ben drenante e ricco di sostanza organica. Non dovrete concimare subito dopo il trapianto, ma conviene posizionare un buon strato di pacciame per tenere a bada le erbacce e mantenere il terreno umido. Se potete arricchite il terriccio con del compost. Una volta all’anno, in primavera, concimate con un fertilizzante universale a lento rilascio.

Per quanto riguarda l’irrigazione, subito dopo il trapianto o la divisione ha bisogno di innaffiature frequenti durante la fase di attecchimento, almeno una volta a settimana o più spesso in caso di siccità. Una volta attecchite, basterà la pioggia. Solo in periodi di siccità si può fornire qualche innaffiatura aggiuntiva.
Come manutenzione, non dovrete potarla in quanto tende a mantenere da sola la forma. Gli steli appassiti possono essere rimossi o lasciati lì dove sono, come elemento decorativo invernale.
Per quanto riguarda le malattie, si tratta di una pianta molto robusta e resistente. Fate solo attenzione all’antracnosi, al marciume radicale e alle lumache.