Piralide del mais: la falena nemica delle pannocchie

Quella che vedete in foto si chiama piralide del mais. Si tratta di un lepidottero, una falena in pratica, che è anche uno dei principali parassiti del mais. Questo insetto fitofago, in realtà, può aggredire mais, sorgo, canapa, luppolo, fagioli, fagiolini, peperoni, melanzane e anche piante ornamentali da fiori.

Quali danni causa la piralide del mais alle piante?

piralide mais
Crediti foto: @Donald Hobern from Copenhagen, Denmark, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

La piralide del mais o Ostrinia nubilalis se preferite usare il suo nome scientifico è una farfalla notturna con apertura alare di 25-30 mm. I maschi sono più piccoli rispetto alle femmine e anno ali giallastre con screziature più scure rispetto alle femmine. Le larve, invece, sono lunghe 20-25 mm, soni giallo-grigiastre e hanno capo e protorace marrone scuro.

Questa falena è veramente nociva per le colture. Le larve scavano gallerie nei fusti del mais e di altre piante, danneggiando i raccolti. Le larve di prima generazione bucano le foglie, mentre le larve di seconda generazione agiscono sul culmo e sul peduncolo delle pannocchie. Causano la loro caduta a terra anche.

Proprio sul culmo si possono notare i fori di entrata e uscita. Inoltre le larve di seconda generazione causano danni anche alle cariossidi, aumentando il rischio di sviluppo di muffe.

mais

Come ciclo biologico, la piralide tende a svernare come larva matura nei tutoli e negli steli residui dopo la raccolta del mais. Gli adulti si involano fra maggio e giugno, iniziando un ciclo che terminerà con due generazioni all’anno. Il secondo involo, quello della seconda generazione di larve, dura per tutta l’estate. E a volte c’è anche un terzo volo, con terza generazione di larve.

Per questo motivo, dopo la raccolta del mais, si consiglia di eliminare gli steli e i residui vegetali superstiti, proprio per evitare che le larve svernino al loro interno, danneggiando poi il raccolto dell’anno successivo.

Se dunque deciderete di coltivare il mais nell’orto, occhio alle infestazioni da piralide.

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