Come coltivarsi da soli i fiori per il matrimonio
C’è chi potrebbe decidere di coltivarsi da sé i fiori per il matrimonio. A prima vista potrebbe sembrare un’idea molto romantica (ed economica, considerando quanto le spese per fiori e decorazioni incidano sul budget del matrimonio). Ma se non si procede con attenzione, si rischia di finire col dover ricorrere a un bouquet dell’ultimo minuto.
Consigli per chi vuole coltivarsi da solo i fiori per il matrimonio

Prima di iniziare, un consiglio base: non cercate di coltivare da soli tutti i fiori che userete durante il matrimonio. Se volete risparmiare, coltivatene la maggior parte e integrateli poi con qualche fiore acquistato, in modo da rendere la composizione più elaborata.
Detto questo, dovrete partire dallo stile. Se volete bouquet e decorazioni informali per il matrimonio, ecco che i fiori coltivati in giardino sono perfetti. Potrete tranquillamente usare un mix di fiori di stagione. In questo caso, trattandosi di bouquet informali, anche se i fiori avranno qualche piccola imperfezione, non sarà un difetto.
Riuscire invece a realizzare bouquet e decorazioni per il matrimonio più formali è più difficile quando si coltivano da soli i fiori. Questo perché richiedono fiori specifici, la cui raccolta deve essere fatta durante momenti precisi e spesso si tratta di fiori difficili da coltivare.
Una volta definito lo stile, scegliete i fiori. Potrete basarvi su quelli che vi piacciono, ma tenendo conto anche del clima, della stagione e della data del matrimonio. Inutile incaponirsi a coltivare fiori che non fioriranno in coincidenza della data del matrimonio.
Solitamente fra i fiori più coltivati ci sono zinnie, cosmos, dalie, piselli odorosi, girasoli e bocche di leone. Sono tutti fiori che crescono velocemente, producono tanti fiori e si adattano alla maggior parte dei climi (salvo situazioni estreme). Inoltre sono anche molto belli come fiori recisi.
I classici fiori da bouquet che trovate dai fioristi, come rose, peonie e ranuncoli, invece, non sono esattamente facili da coltivare in casa. Pensate al lisianthus: scelta popolare, ma è difficile da coltivare da seme e ha una stagione di crescita molto lunga. Le peonie impiegano anni prima di attecchire e fiorire con regolarità. Se questi fiori non possono mancare nel bouquet, conviene comprarli e aggiungerli a quelli coltivati in casa.
Importante anche il quantitativo di fiori: più ne avete e meglio è. Considerate che un singolo bouquet da sposa va dai 25 ai 40 steli, mentre un centrotavola può andare dai 15 ai 30. Moltiplicate quest’ultimo numero per il numero dei tavoli, aggiungete i fiori per le decorazioni e altre composizioni ed ecco che avrete bisogno di tantissimi fiori. Fate una stima e, tanto per andare sul sicuro, aggiungetene un 25% in più.
Questo vuol dire scegliere piante a fioritura abbondante soprattutto durante la settimana del matrimonio.
A questo proposito: la data del matrimonio è forse il fattore più importante quando bisogna scegliere quali fiori coltivare. Un matrimonio a fine luglio o agosto (che, detto per inciso, è una vera e propria cattiveria nei confronti degli invitati, costretti a sudare impaludati in abiti da cerimonia e costretti a rimandare le ferie) offre una scelta ampia di piante annuali estive, spesso con tempi di coltivazioni semplici. Un matrimonio a giugno, invece, potrebbe essere più complicato perché molte piante annuali da seme non sono ancora fiorite e i bulbi primaverili sono appena terminati.
Per i matrimoni di inizio primavera si possono usare tulipani, ranuncoli, narcisi e bulbi piantati l’autunno precedente. Per i matrimoni di fine autunno si possono scegliere dalie, crisantemi e annuali di fine stagione. Assumendosi ovviamente il rischio delle gelate.
Considerate anche le stagioni. Non si può forzare un fiore a sbocciare fuori stagione. Meglio invece scegliere fiori che si allineino naturalmente con la data del matrimonio. Per i matrimoni estivi potete spaziare: zinnie, cosmos, girasoli, bocche di leone, rudbeckia, dalie e piselli odorosi sono perfetti. Per matrimoni in primavera meglio optare per bulbi e piante biennali come tulipani, narcisi, giacinti, ranuncoli, garofani, violaciocche e digitale.
Se il matrimonio è in autunno scegliete dalie, crisantemi, astri e zinnie.
Ricordatevi poi di preparare al meglio il giardino. Scegliete un luogo in pieno sole e con terreno ben drenante. Se il terreno è argilloso, pesante o troppo sabbioso, aggiungete del compost. Meglio optare per aiuole rialzate, perfette per i fiori recisi: si scaldano più velocemente. Piantate le piante alte sul retro o al centro, mentre le varietà basse vanno sui bordi.
La maggior parte delle piante dovrà esser seminata in casa 6-8 settimane prima dell’ultima gelata prevista. Poi, a seconda della pianta prescelta, dovrete procedere col trapianto. Occhio ai bulbi: per quelli primaverili dovrete iniziare a prepararli l’autunno precedente. E ci sono fiori che non tollerano il trapianto: per zinnie e cosmos dovrete procedere con la semina diretta.
A seconda delle varietà prescelte dovrete prestare attenzione a irrigazione e concimazione. Le piante annuali dovranno essere pizzicate o cimate per aumentare la produzione. Attenzione anche alla presenza di malattie e parassiti.

Infine ricordatevi che qualche giorno prima del matrimonio, non troppo presto e neanche troppo tardi, dovrete tagliare i fiori durante le ore fresche del mattino o della sera tardi. Tagliate gli steli più lunghi di quanto necessario e immergeteli subito in un secchio pieno di acqua fresca.
Quasi tutti i fiori dovranno essere recisi quando il bocciolo è aperto a metà. Ma non le zinnie. Potrete reciderle solamente se lo stelo è rigido. Eliminate tutte le foglie sotto il livello dell’acqua per evitare che marciscano e poi, prima di disporre i fiori nel bouquet, tagliate nuovamente gli steli in diagonale.
Conservate il bouqet in un posto fresco, buio e al riparo dalla luce solare diretta. Le composizioni più piccole possono essere messe in frigo. Meglio organizzare la composizione del bouquet il giorno prima del matrimonio.