Pimpinella: come coltivare nell’orto questa erba aromatica perfetta per le insalate
Se volete arricchire il vostro orto di erbe aromatiche, oggi suggeriamo la pimpinella. Fresca come un cetriolo, questa erba aromatica perenne dal sapore gradevole non solo torna assai utile in cucina per insaporire piatti e insalate, ma produce anche dei bei fiori rossi estivi, assai amati dagli impollinatori.
Come coltivare la pimpinella?

Erba antica, purtroppo oggi un po’ dimenticata, in passato era usata sia a scopo alimentare (le foglie hanno un sapore che ricorda quello del cetriolo) che a scopo medicinale. Fa parte della famiglia delle Rosaceae, il che vuol dire che è parente di rose e mele.
Presenta fusti teneri con foglie arrotondate a margini seghettati. I fiori sono rossastri e attirano sia api che uccelli. Di piccole dimensioni, cresce sotto forma di cespugli compatti alti al massimo 60 cm. Perfetta anche per dare consistenza alle aiuole, si tratta di una pianta molto resistente e adattabile. Potete coltivare nell’orto, nelle aiuole fiorite, nei vasi o usarla come bordura.
La pimpinella, il cui nome scientifico è Symphoides pruriens, si coltiva partendo dai semi. Questi ultimi si possono seminare in casa 6-8 settimane prima dell’ultima gelata primaverile o all’aperto appena le temperature del terreno lo consentono. Le piantine ci metteranno circa 70 giorni prima di poter essere raccolte.
Per quanto riguarda la sua coltivazione, può crescere sia al sole che in mezz’ombra: è molto adattabile. Sopporta bene anche brevi periodi di siccità, mentre resiste tantissimo al freddo. Fate solo in modo che riceva almeno 6 ore di luce solare al giorno. Cercate solo di distanziarle bene per migliorare la circolazione dell’aria.
Come terriccio, anche qui è molto adattabile: riesce a crescere anche nei terreni poveri, basta che siano ben drenanti. Tuttavia, per migliorare la produttività delle piante, in primavera è meglio concimare con compost, somministrando un fertilizzante liquido organico o emulsioni di pesce diluite a metà dose. Applicare ogni 6 settimane, dalla primavera fino a fine estate.

Per quanto riguarda l’irrigazione, cercate comunque di irrigare regolarmente ogni settimana. Innaffiate solo quando il terreno è asciutto. Patisce infatti tantissimo il marciume radicale.
Pur essendo una perenne, nelle zone più fredde d’inverno la pianta muore fino al livello del terreno. Ma poi ricresce in primavera. Nonostante resista al freddo, nelle zone con inverni molto rigidi, se coltivata in vaso meglio portarla al riparo. In alternativa proteggerla con gli appositi teli protettivi.
Ricordatevi di cimare la pianta, rimuovere i boccioli fioriti e raccogliere regolarmente gli steli durante la stagione di crescita in modo da favorire la crescita della pianta. La pianta si risemina da sola se non si eliminano i fiori secchi in autunno.
Come malattie, attenzione alla macchia fogliare.