Il basilico da interno ha deciso di morire? Colpa di questi errori

Il basilico da interno, quello che coltivate in vaso con tanta cura e amore, ha una fastidiosa tendenza: morire proprio quando più ti serve. Nel caso il basilico avesse deciso di passare a miglior vita, ecco che la causa potrebbe essere imputabile ad alcuni comuni errori che tutti facciamo nella sua gestione.

Errori che potrebbero far morire il basilico da interno

basilico interno

E pensare che tutti ci dicono sempre quanto sia facile coltivare in casa il basilico da interno. Sì, come no: tende a morire con una certa qual frequenza. Il fatto è che il basilico ha delle esigenze di coltivazione che non sono sempre compatibili con la vita indoor.

Per esempio, potrebbe aver bisogno di più luce solare. Il basilico è una pianta aromatica che ama il pieno sole. In una casa buia o anche solo se posizionato lontano da una finestra esposta a sud, inevitabilmente soffrirà per mancanza di luce.

Ve ne accorgerete perché gli steli si allungano, alla disperata ricerca del sole. Le foglie rimangono piccole e pallide. E anche il sapore è deboluccio. Se non avete una finestra esposta a sud, rassegnatevi: se non volete veder morire il basilico dovrete dotarvi di una lampada da coltivazione.

Attenzione anche a non essere troppo esuberanti con le innaffiature. Ama l’umidità, ma il terreno fradicio d’acqua causa marciume radicale. Il che vuol dire che le foglie inferiori diventeranno gialle e appassiranno. Quello che dovete fare è innaffiare il terreno controllando che sia asciutto fra un’annaffiatura e l’altra.

Occhio anche a dotarvi di un vaso con fori di drenaggio. Se il contenitore non ne ha abbastanza, fate voi dei fori.

Ma non dovrete neanche essere parchi con l’acqua. Il basilico tende ad appassire in maniera repentina, evidente e drammatica quando si secca troppo. Tutta la pianta si affloscia, le foglie si accartocciano e la pianta assume un aspetto miserevole e depresso. E ovviamente il terreno è asciutto.

Quello che dovete fare è innaffiarlo con regolarità, tastando il terreno: se è asciutto, vuol dire che la pianta ha bisogno di acqua.

Attenzione anche al sovraffollamento. Nel caso del basilico il detto “più siamo e meglio stiamo” non funziona. Soprattutto il basilico comprato al supermercato inizialmente sembra bello rigoglioso. Ma questo succede perché è formato da tante piantine stipate in un vaso troppo piccolo. Quando la pianta cresce, il sovraffollamento si fa sentire ed ecco che la pianta inizia a morire per mancanza di spazio.

Per evitare ciò, basta suddividere le piantine in vasi individuali o anche solo sfoltire gli steli.

Dovrete anche ricordarvi di raccogliere regolarmente il basilico. Questo ne migliora la crescita. Tagliare gli steli stimola la ramificazione, creando piante più folte e cespugliose. La raccolta va iniziata quando la pianta ha almeno sei foglie.

Tagliate gli steli sopra una serie di foglie, in modo che inizi a ramificare. E ricordatevi di eliminare i boccioli appena spuntano, pizzicandoli.

innaffiare basilico

Un problema sottovalutato è la carenza di nutrienti. Il basilico è una pianta aromatica a crescita rapida. Questo vuol dire che consuma velocemente i nutrienti nel terreno, esaurendo in poco tempo quelli presenti nei vasi. Il che è particolarmente evidente soprattutto nei contenitori piccoli.

Le foglie inizieranno a ingiallire e la pianta morirà. Per evitarlo, concimate ogni poche settimane con un fertilizzante liquido diluito.

Infine attenzione ai parassiti. Anche in casa il basilico può essere aggredito dagli afidi. Anzi: in casa prosperano in maniera particolare perché mancano i loro predatori. Per eliminarli, se sono pochi dovete rimuoverli con un panno umido o spruzzarli con acqua. Se sono tanti, bisognerà usare appositi prodotti (ma poi per un po’ non potrete usare le foglie nelle vostre ricette).

Occhio anche ai moscerini dei funghi. Non sono dannosi, ma sono fastidiosi e indicano che state innaffiando troppo.

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