Felce Blue Star: trucchi e segreti per coltivarla con successo anche in casa

Premettiamo subito che le felci non sempre sono facilissime da coltivare come piante da appartamento. Tuttavia la felce Blue Star rappresenta una felice eccezione: rispetto ad altre specie, infatti, è molto più semplice da coltivare in casa. Anche se bisogna fornirle comunque le giuste condizioni di crescita.

Felce Blue Star: non così difficile da coltivare

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Crediti foto: @Daderot, CC0, via Wikimedia Commons

Il fatto è che la felce Blue Star si adatta meglio alla vita indoor in quanto, rispetto ad altri tipi di felci, resiste maggiormente ai bassi tassi di umidità e all’inevitabile terreno più asciutto che avrà in casa. Inoltre può essere coltivata sia in vaso che su supporti a parete.

Ma la maggior facilità di coltivazione in casa non è l’unico motivo per cui spesso viene consigliata. Anche il suo aspetto, infatti, è a dir poco spettacolare: rispetto alle altre felci, ha fronde lobate di colore verde-bluastro o verde-grigiastro che possono anche superare il metro di lunghezza.

Inoltre ha anche un altro innegabile vantaggio: non è tossica per cani, gatti e altri animali domestici.

Ma come coltivare le felci Blue Star in casa? Come prima cosa, subito dopo averla comprata nel vivaio dovrete rinvasarla. I vasi di plastica, infatti, non sono l’ideale in quanto tendono a trattenere l’umidità in eccesso causando marciume radicale. Cercate dunque di procurarvi un vaso in terracotta o ceramica. E se il vaso è sospeso, ancora meglio.

Rimuovete delicatamente la pianta dal vaso del vivaio, separate le radici per eliminare il terriccio vecchio e posizionatela nel nuovo vaso (che dovrà avere dei fori di drenaggio). Aggiungete del terriccio specifico per orchidee (le felci Blue Star sono epifite) oppure create una miscela mescolando del terriccio per piante da appartamento con corteccia e perlite.

Come posizione, collocate il vaso dove vi sia sufficiente luce solare filtrata. Cresce benissimo in cucina o in un bagno ben illuminati, per incrementare anche i tassi di umidità ambientali (prosperano con tassi di umidità fra il 60 e l’80%. Se l’aria è troppo secca, nebulizzare non basta: meglio optare per sottovasi con ciottoli e acqua o un umidificatore ambientale).

Tenetele però lontane da fonti di calore e correnti d’aria. Come temperature, invece, crescono al meglio in un range compreso fra 15 e 24°C. Se coltivate sul balcone, occhio: non tollerano assolutamente le gelate. Evitate anche di esporle alla luce solare diretta che causa scottature.

Per quanto riguarda l’irrigazione, come tutte le felci amano i terreni umidi, ma senza ristagni idrici. Nel caso la steste coltivando in un substrato per orchidee a base di corteccia, immergete il vaso e le radici in un lavandino o in una ciotola d’acqua per 15-20 minuti, una o due volte a settimana in estate e meno frequentemente in inverno. Fate poi asciugare del tutto il vaso prima di rimetterlo nel sottovaso.

Se invece la state coltivando in un substrato che trattiene l’acqua, innaffiatela dall’alto verso il basso, ma solamente quando il primo centimetro di terriccio è asciutto. Mai innaffiare la base della pianta in quanto causate marciume radicale.

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Crediti foto: @Daderot, CC0, via Wikimedia Commons

La buona notizia è che questa pianta non necessita poi di troppi nutrienti. Tuttavia, se volete che produca più fronde, meglio concimarla in primavera e in estate con un fertilizzante a base di alghe liquide o un fertilizzante organico liquido diluito a metà dose.

Come malattie, attenzione a parassiti come acari, tripidi e moscerini dei funghi. E occhio anche a marciume radicale e marciume del colletto. Se notate foglie rade, vuol dire che la pianta ha bisogno di un po’ più di luce. Se le punte sono marroni, vuol dire che o la state innaffiando troppo o che ha bisogno di maggior umidità. Nel caso le fronde diventino del tutto marroni, vuol dire che la state esponendo a troppa luce solare diretta, mentre quei puntini simmetrici sulle foglie non devono preoccuparvi: sono le normalissime e fisiologiche spore delle felci.

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