Amarillide: si può conservare il bulbo dopo la fioritura?

L’amarillide (Hippeastrum) è una bella e scenografica pianta da appartamento. Fra l’altro fiorisce in inverno, contribuendo così a rallegrarci nelle buie e fredde giornate invernali. Solo che, una volta fiorita, in tanti buttano via il bulbo. Ma il bulbo di amarillide si può conservare? Conviene farlo? E se sì, come e dove conservarlo?

Come conservare un bulbo di amarillide?

amarillide

L’amarillide è una pianta a fioritura invernale da tenere a mente come alternativa alla solita stella di Natale o al particolare cactus di Natale. Con fiori che vanno dal bianco al rosa, passando per il rosa e il salmone, arrivando anche al verde o alle varietà screziate, ecco che in molti tendono a buttare via il bulbo dopo la fioritura.

Ma con le giuste cure, è possibile stimolarne la rifioritura l’anno successivo. Solitamente la maggior parte di queste piante produce da due a sei grandi fiori su stelo alto, con gambo cavo. Più grande è il bulbo, migliore è la fioritura.

Se la fioritura è stata fiacca, forse non vale la pena conservare quel bulbo. Stessa cosa se siete partiti da un amarillide coltivato in acqua o sigillato nella cera: dopo la fioritura, buttate tranquillamente via quel bulbo.

Ma se avete avuto una fioritura spettacolare, allora la storia cambia. Tuttavia se volete vederlo rifiorire il prossimo anno, dovrete rispettare determinate condizioni.

Come prima cosa, eliminate i fiori appassiti, lasciando però gambo e foglie. Posizionate ora il vaso in pieno sole, innaffiando regolarmente e concimando mensilmente con un fertilizzante per piante d’appartamento (un NPK 5-10-10 o 10-10-10 vanno benissimo).

amarillide screziati

Quando le temperature notturne arrivano a 15°C, mettete la pianta all’aperta, esponendola gradualmente al sole. Quando arriverete a sei ore di luce solare diretta al giorno, interrate il vaso in modo da proteggere il bulbo dai picchi di calore.

A metà luglio riportate il vaso in casa, conservandolo in un posto buio e asciutto. Non innaffiatelo, altrimenti entrerà in quiescenza. Rimuovete le foglie solamente quando sono secche e raggrinzite.

A fine ottobre, mettete il vaso vicino a una finestra luminosa. Innaffiate e aspettate i nuovi germogli. Nel giro di 4-6 settimane, in teoria, l’amarillide dovrebbe rifiorire.

Ricordatevi solamente di posizionare e conservare il bulbo lontano dagli animali domestici: è estremamente tossico e velenoso.

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