Come raccogliere l’aneto senza rovinarlo?
Avete coltivato con successo l’aneto, seguendo tutti i consigli delle guide. Ma poi arriva il momento della raccolta e sorgono i primi dubbi: quando raccoglierlo? Qual è il momento migliore? E come raccoglierlo senza danneggiare la pianta? Oggi dunque ci concentreremo soprattutto su come raccogliere l’aneto in maniera corretta.
Raccogliere l’aneto non è difficile: ecco cosa fare

Avevamo già parlato in passato dell’aneto e di tutto ciò che c’era da sapere su questa pianta aromatica, incluso come coltivarlo in vaso e in giardino e come non farlo fiorire per avere sempre rametti a disposizione in cucina. E avevamo anche accennato al trucchetto per conservarlo tutto l’anno.
Quello che però si tende sempre a tralasciare è come raccogliere l’aneto correttamente. Perché va bene saperlo coltivare e conservare, ma se non lo raccogliamo bene a monte rischiamo non solo di rovinare i rametti, ma anche di danneggiare la pianta.
Per quanto riguarda le tempistiche è bene saper che l’aneto tende ad avere un sapore migliore quando inizia a fiorire. Il che vuol dire raccoglierlo non appena iniziano a formarsi i boccioli. Per favorirne una crescita più folta dovrete anche ricordarvi di potarlo durante la stagione di crescita.
Usando delle forbici pulite e affilate, dovrete tagliarne gli steli esterni nel punto in cui emergono dal terreno. A questo punto potrete usarli subito in cucina o conservarne le talee in un barattolo d’acqua, avvolgendone le foglie in un tovagliolo di carta umido per garantirne una conservazione più lunga.
Dovrete però assolutamente evitare di tagliarne più di un terzo della pianta alla volta. Se però la lascerete fiorire del tutto, ecco che ridurrete il periodo di raccolta delle foglie. Questo diminuirà la raccolta per l’uso culinario, ma vi permetterà di ottenerne i semi. Potrete raccogliere anche loro e saranno pronti per essere usati quando raggiungeranno un bel colore marroncino dorato.

In particolare, se volete coltivarlo in vaso, conviene utilizzare la varietà nana ‘Fernleaf’: alta al massimo 45 centimetri, tende a ramificare dalla base della pianta.
Ricordatevi anche che l’aneto non è tossico per cani e gatti. Tuttavia in caso di ingestione accidentale di grossi quantitativi, ecco che potrebbe comunque causare problemi gastrointestinali come vomito, diarrea o ostruzione intestinale. In questo caso contattate subito il vostro veterinario curante.