Clematidi: come prendersene cura per avere fioriture esplosive
Se volete che le vostre clematidi fioriscano come non mai, ecco che a giugno dovrete ricordarvi di prendervene cura in maniera particolare. Ci sono alcuni lavoretti da fare a proposito di questa pianta rampicante a inizio estate, in modo che rimanga sana e rigogliosa. Il che vuol dire anche una maggior produzione di fiori.
Cosa fare con le clematidi a giugno?

La prima cosa da fare è garantire una corretta irrigazione. Con l’arrivo del caldo estivo, infatti, le clematidi potrebbero cominciare a patire la mancanza di acqua. Caldo e siccità prolungate, infatti, non vanno d’accordo con questa pianta.
Non lasciate che si secchino: hanno bisogno di parecchia acqua. Innaffiate regolarmente, sia quelle in vaso (che tendono ad asciugarsi prima), sia quelle in campo. Innaffiate alla base, in modo che l’acqua raggiunga anche le radici più profonde.
Fate anche una buona pacciamatura, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Questo perché la pacciamatura, oltre a eliminare le erbacce che competono con la clematide per acqua e nutrienti, contribuisce a mantenere l’umidità del terreno, riducendone l’evaporazione.
Potreste usare un pacciame di corteccia, lo trovate in vendita sia nei negozi specializzati che nei vivai o su Amazon. Ricordatevi che le radici devono stare al fresco e all’umido.
Sempre a giugno, viso che la pianta inizia a fiorire, la clematide ha bisogno di un surplus di nutrienti. Questo vuol dire che dovrete concimare la pianta ogni 1-2 settimane con fertilizzanti ad alto contenuto di potassio, in modo da ottenere più fiori. Non esagerate con l’azoto, altrimenti avrete solo foglie.
Non usate però troppo fertilizzante. Ricordatevi anche di sostenere gli steli e di legare delicatamente eventuali germogli.
Dovrete anche eliminare man mano i fiori appassiti, potando leggermente la pianta in modo da favorire la fioritura. Esistono tre tipi di clematide, ciascuno di essi con il giusto tipo di potatura. Le clematidi del gruppo 1 e 2 devono essere potate. Le clematidi del gruppo 3, invece, devono essere potate a gennaio, mai a giugno.
Non esagerate col taglio, ma semplicemente eliminate i fiori appassiti per favorire una seconda fioritura. Potate la pianta fino a un paio di gemme robuste o a un germoglio laterale sano, subito sotto il fiore appassito.

Legate sempre delicatamente gli steli prima che si induriscano. Le clematidi sono piante rampicanti a crescita velocissima. Solo che gli steli sono delicati e basta un po’ di vento per spezzarli. Per evitarlo, legateli con dello spago da giardinaggio morbido, senza stringerli troppo.
Posizionate possibilmente il supporto per piante durante la semina, onde evitare di rovinare le radici. Legare i rami a giugno è anche più facile, perché gli steli sono nuovi e malleabili. Quando diventano più legnosi, più avanti nella stagione, sarà più difficile.
Infine tenete d’occhio parassiti e malattie. Se notate steli che si afflosciano, presenza di afidi, lumache o chiocciole, agite subito prima che sia troppo tardi.
E rimuovete sempre subito parti malate, danneggiate o morte.