Violaciocca: come coltivare con successo la Matthiola, fiore viola adatto ai giardini rocciosi
Questo bel fiore viola che vedete in foto è la violaciocca. Si tratta di una pianta afferente al genere Matthiola, famiglia delle Brassicacee o delle Crucifere, chiamatela come preferite. Pianta annuale, non è difficilissima da coltivare e torna assai utile per impreziosire aiuole, zone in mezz’ombra e anche giardini rocciosi.
Trucchi e segreti per coltivare la violaciocca

La violaciocca si presenta come una pianta rustica, ad andamento cespuglioso e coltivata di solito come annuale o biennale. Questo perché non ama il freddo. Alta al massimo 60 cm e larga 30 cm, ha fusto eretto, legnoso alla base e foglie lanceolate verde-biancastro. Fra l’altro le foglie sono ricoperte da una leggera peluria.
In primavera compaiono le spighe coperte di fiori di colore viola solitamente, anche se ne esistono varietà bianche, gialle o rosa. L pianta fiorisce da maggio ad agosto, molto dipende dalla specie. I fiori sono molto profumati.
Tende a crescere su rocce e muri. Attenzione: sia i semi che le foglie contengono glucosidi cardioattivi che, se ingeriti, creano alterazioni cardiache e neurologiche. Quindi fate attenzione se il giardino è frequentato da cani, gatti o bambini.
Potrete sbizzarrirvi nella scelta delle varietà e degli ibridi. Per esempio, la M. longipetala produce fiori profumati di colore bianco o violetto. La M. maderensis, invece, ha aspetto più cespuglioso, mentre la M. incana produce fiori bianchi, gialli o rosa. Ci sarebbe anche la M. tricuspidata.
Per quanto riguarda la coltivazione, le violaciocche vogliono un posto in pieno sole o mezz’ombra. Basta che abbiano comunque qualche ora di luce solare diretta al giorno. Non amano le temperature al di sotto dei -5°C, quindi proteggetele con gli appositi teli se coltivate in campo o portatele in casa al riparo se coltivate in vaso.
Le violaciocche vogliono un terreno leggero, sciolto e ben drenante. Ma in realtà si adattano a vivere su qualsiasi tipo di terriccio. Dovrete ricordarvi di rinvasarle in primavera quando diventano troppo grandi.
Come irrigazione, non vogliono eccessive innaffiature. Di solito basta la pioggia. Sopportano bene la siccità, ma non per periodi troppo lunghi. Quindi se piove poco, annaffiate, ma senza creare ristagni idrici. Innaffiate solamente quando il terreno è asciutto.

Parlando di manutenzione, dovrete concimare in primavera con del fertilizzante granulare a lenta cessione specifico per piante da fiore. Inoltre, per stimolarne la fioritura, cimate gli steli vecchi ed eliminate fiori rovinati o appassiti.
La moltiplicazione avviene per seme, da febbraio a marzo. Seminate in semenzaio in letto caldo. Se seminate direttamente in campo aspettate marzo-aprile, ma solo quando le gelate sono passate. Oppure seminate in autunno. Occhio che tende ad autoriseminarsi la pianta.
Pianta molto resistente, come malattie attenzione solamente agli afidi che possono rovinare i fiori.