Catambra: trucchi e segreti per coltivare la pianta antizanzare
Non esistono solamente gerani e citronella come piante antizanzare. Fra le piante repellenti, infatti, dovete tenere in considerazione anche la catambra. Ha due pregi: è una pianta ornamentale ed è facile da coltivare. Ma ha anche un piccolo difetto: non è esattamente economica da acquistare.
Come coltivare la catambra?

Tecnicamente parlando la catambra afferisce alla famiglia delle Bignoniaceae. Tuttavia non è una pianta che cresce in natura in quanto si tratta di un ibrido brevettato commercialmente. La specie originaria è la Catalpa bignonioides, mentre il nome catambra è quello del marchio registrato. In commercio potreste trovarla anche con il nome di Catalpa bignonioides ‘Nana’.
Questo ibrido contiene elevati livelli di catalpolo, molto più della variante naturale, molecola che ha attività repellente contro le zanzare. Potete coltivarla sia in vaso che in campo. Se la coltivate in vaso, sappiate che può vivere tranquillamente in casa, sui balconi o sui terrazzi.
Essendo una varietà piccola, cresce bene in vaso. Tuttavia dovrete fornirle un vaso ampio e profondo, con diametro di minimo 50 cm. Questo perché ha bisogno di spazio per le radici. Come posizione vuole il pieno sole o la mezz’ombra. Mettetela però al riparo dal vento forte. Non tollera l’ombra piena: cresce di meno e cresce in maniera allungata, perdendo la sua forma compatta. Evitate d’estate anche di esporla in sole pieno quando fa molto caldo.
Come terriccio, deve essere ben drenante. Aumentate il drenaggio mettendo sul fondo del vaso dell’argilla espansa o della ghiaia. Il terreno dovrà essere leggero e ricco di sostanza organica. Praticamente basterà mescolare del terriccio universale di buona qualità con della sabbia e del compost. Non usate terreni argillosi, troppo compatti: non tollera i ristagni idrici.
Per quanto riguarda l’irrigazione, dovrete innaffiare ogni 2-3 giorni in primavera ed estate. Evitate solo che il terreno non si secchi del tutto. Mai lasciare ristagni nel sottovaso. In autunno e inverno innaffiate pochissimo, altrimenti il rischio è che sviluppi marciume radicale.

Se avete la fortuna di avere un giardino, potrete ovviamente far crescere di più la pianta. La messa a dimora la si fa in primavera o in autunno. La buca deve essere addizionata con compost. Anche in questo caso prediligete una posizione in pieno sole o mezz’ombra. Ovviamente dovrete collocarla strategicamente vicino agli ingressi o nelle zone “salotto” del giardino visto che il suo scopo è tenere lontane le zanzare. Ricordatevi che non ama il vento forte. Tenetela lontana da muri per il calore riflesso eccessivo e dalle zone troppo umide.
Come manutenzione, dovrete potarla una volta all’anno fra fine inverno e inizio primavera. Dovrete togliere i rami secchi, rovinati e morti e garantire una forma compatta alla pianta.