Girasoli recisi: come farli durare a lungo in vaso?
Non aspettatevi miracoli: come in tutti i casi di fiori recisi, anche con i girasoli recisi è impensabile aspettarsi che possano avere una lunga aspettativa di vita. Questo a meno di non farli seccare subito. Ma se volete mantenerli in vaso il più a lungo possibile ecco che ci sono alcune cose che potete fare.
Girasoli recisi: trucchi e segreti per farli durare di più

Appurato che anche i girasoli recisi, come tutti i fiori in vaso recisi, per cercare di durare più a lungo dovrebbero stare all’ombra e in una zona fresca della casa, ecco che per tardarne l’appassimento possiamo adottare alcuni accorgimenti.
Alcuni giardinieri sostengono che, stranamente, per par durare i girasoli recisi bisogna evitare che assorbano troppa acqua. Questo perché, seguendo tale teoria, la testa del fiore diventerebbe troppo pesante e cadrebbe verso il basso. Per evitare ciò, quello che fanno è tenere lo stelo in acqua bollente (o quasi) per pochissimi secondi.
Secondo tale teoria, scottare lo stelo impedirebbe al girasole di assorbire l’acqua velocemente, riducendo anche il rischio di sviluppo di muffe. La domanda è lecita: ma in questo modo non si rischia di bloccare del tutto l’assorbimento dell’acqua? Secondo alcuni sì. Anzi: la scottatura farebbe decomporre più velocemente il fiore.
Il secondo metodo è quello che prevede di utilizzare banalissima acqua del rubinetto, addizionata però con gli appositi conservanti per fiori recisi.
Pare che così facendo si possa allungarne la conservazione fino a quattro giorni (se non si aggiungono, possono durare 7-10 giorni al massimo). Ma considerate che, al massimo, più di due settimane i girasoli recisi non durano.

Il terzo metodo prevede, oltre che di usare l’acqua del rubinetto e gli agenti conservanti, anche di non cambiare l’acqua ogni giorno nel vaso, ma solo quando si comincia a vederla sporca. In questo caso usare sempre acqua tiepida arricchita con gli agenti conservanti.
Quello che invece dovrete fare è tagliare i gambi in diagonale ogni due giorni, per fare in modo di rimuovere la parte appassita del gambo che non permetterebbe più l’assorbimento dell’acqua.