Melissa: trucchi e segreti per coltivare questa pianta aromatica amata dagli impollinatori

Se state cercando di arricchire il vostro piccolo orto di piante aromatiche, perché non aggiungere a rosmarino, salvia e basilico anche la melissa? La Melissa officinalis, questo il suo nome scientifico, è un’aromatica amata dagli insetti impollinatori, facile da coltivare e che tende a crescere molto velocemente.

Come coltivare con successo la melissa?

melissa

La melissa è considerata una pianta perenne di breve durata, che vive per pochi anni (di solito 3-4 anni). Assomiglia molto alla menta, ma le sue foglie profumano di limone. Solitamente ha portamento cespuglioso, può diventare alta 60 cm e la maggior parte delle varietà presenta foglie verdi (ma ci sono cultivar con foglie gialle o variegate).

Se volete piantarla, dovrete iniziare la semina in casa almeno 4-6 settimane prima dell’ultima gelata prevista. Non abbiate fretta perché la germinazione è lenta e richiede circa 2 settimane, a volte anche un tantino di più. Se volete, invece, seminare all’aperto, dovrete per forza aspettare la fine delle gelate.

Nella semina diretta, dovrete distanziare i semi di circa 7,5-15 cm, interrandoli poi a una profondità di massimo 1,2 cm. Se trapiantate le piantine, invece, devono essere distanziate di circa 45 cm.

La propagazione avviene sia tramite semi che tramite divisione o talea.

Come posizione predilige il pieno sole, ma potrebbe crescere anche in mezz’ombra. Tuttavia il sapore migliore lo si ottiene quando la melissa è tenuta in una posizione soleggiata. Le piante coltivate in vaso, d’inverno, dovrebbero essere portate al riparo in casa.

Per il terriccio, offritele un terreno ricco e ben drenante, possibilmente con un pH del terreno compreso fra 4,5 e 7,6.

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Per quanto riguarda le irrigazioni, necessita di innaffiature frequenti. Non esagerate e non lasciate ristagni idrici perché è molto sensibile al marciume radicale.

Parlando di manutenzione, invece, ne richiede veramente poca. Dovrete proteggerla dalle erbacce e poco altro. Conviene tuttavia potarla subito dopo la fioritura perché altrimenti, come la menta, tende a crescere in maniera incontrollata, diventando invasiva. Fate una buona pacciamatura con erba tagliata, foglie o compost, sia per fornire un fertilizzante naturale, sia per mantenere il terreno umido, ma non saturo d’acqua.

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