4 cose da non fare al prato in primavera (se volete avere un bel manto erboso in estate)

Quando si parla del prato in primavera, i giardinieri mettono in guardia: ci sono alcuni errori da non fare assolutamente nella cura del prato primaverile. Meglio pazientare e non affrettarsi troppo, procedendo per gradi. Il rischio, altrimenti, è di non avere un prato successivamente robusto e folto nei mesi successivi. Tutti gli errori fatti in primavera, infatti, si ripercuotono poi anche in estate.

Quali errori non fare con il prato in primavera?

prato primavera papera

La prima cosa da evitare è tagliare troppo presto il prato in primavera. Appena finisce l’inverno, in tanti si affrettano a tirare fuori il tosaerba. Solo che se lo si fa troppo presto, soprattutto regolando troppo basse le lame di taglio, ecco che indeboliamo l’erba.

Dopo mesi di freddo e umidità, infatti, l’erba ha bisogno di tempo per riprendersi. Tagliandola troppo presto e troppo corta, ecco che finiamo solo con lo stressare il prato, indebolendo l’apparato radicale e rendendo il prato facile vittima di erbacce, parassiti e siccità.

Secondo errore: ci si scorda di scarificare il prato. Dopo l’inverno la maggior parte dei prati soffre di compattazione. Il che riduce la circolazione dell’aria e impedisce all’acqua di arrivare alle radici. Scarificando, inoltre, eliminiamo il feltro, cioè lo strato di erba morta.

Arieggiando creiamo piccoli fori nel terreno per migliorare drenaggio e circolazione dell’aria. Per farlo potete usare sia un rastrello manuale che uno scarificatore o anche un arieggiatore a motore.

Terzo errore: scordarsi di nutrire il prato. Dopo il periodo di quiescenza invernale, il prato avrà bisogno dei giusti nutrienti per produrre un manto erboso folto e verde. Quando le temperature del terreno si stabilizzano intorno agli 8-10°C, ecco che è arrivato il momento di fornire al prato azoto, fosforo e potassio per permettere all’erba di crescere e irrobustirsi.

Non esagerate, però: concimare troppo potrebbe essere un errore aggiuntivo che causa una crescita rapida, ma debole, predisponendo le piante allo sviluppo di malattie.

tosare e livellare prato

Quarto errore: scordarsi di innaffiare. Soprattutto se le piogge latitano, annaffiate il prato abbondantemente al mattino presto. In questo modo l’umidità riuscirà a raggiungere le radici prima che le temperature si alzino.

Evitare invece di innaffiare a tarda sera: il prato rimarrà umido durante la notte, favorendo lo sviluppo di malattie fungine e batteriche.

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