Orto a bassa manutenzione: gli accessori che non possono mancare
Se siete parecchio impegnati, fra lavoro, scuola e vita domestica, ma non volete comunque rinunciare ad avere un orto, ecco che non è detto che dobbiate limitarvi solamente a un piccolo orto sul balcone. Infatti, con i giusti accessori, è possibile organizzare un orto a bassa manutenzione che non vi porti via troppo tempo. Tutto sta nel dotarsi dei giusti prodotti che facilitino la manovra di irrigazione, di ammendanti che riducano drasticamente la necessità di dover diserbare di continuo e di colture che crescano rapidamente senza richiedere troppi sforzi da parte vostra.
Come allestire un orto a bassa manutenzione

La prima cosa che dovrete procurarvi, se volete allestire un orto a bassa manutenzione, è del buon pacciame. Sappiamo che una buona pacciamatura preserva l’umidità del terreno (il che vuol dire dover innaffiare di meno, anche in estate), protegge le radici durante le gelate invernali e aiuta a ridurre lo sviluppo di erbacce. Considerate anche che il pacciame migliora la struttura e il drenaggio del terreno, arricchendolo con nutrienti, minerali e microbi utili.
Da valutare anche il sistema di irrigazione. Innaffiare le piante, infatti, è un lavoro che richiede parecchio tempo, anche a seconda delle dimensioni del giardino. Per questo motivo vale la pena investire in sistemi di irrigazione adatti ai nostri giardini. Per esempio, i sistemi di irrigazione a goccia forniscono un apporto costante di acqua alle colture, tramite l’uso di una rete di tubi e manichetti. Meglio optare per quelli corredati di timer. Ci sono poi i sistemi di irrigazione intelligenti, capaci di innaffiare le piante in base alle condizioni del terreno e alle previsioni meteo.
Dotatevi anche di teli e reti protettive. Se volete coltivare ravanelli o cavoli, le farfalle saranno il vostro peggior nemico. Ma le apposite reti coprenti permettono alle colture di essere protette dagli insetti, pur non impedendo il passaggio di aria e acqua. Tenete la rete sospesa a pochi centimetri dalle colture, usando gli appositi cerchi a campana. E fissateli saldamente per evitare che la fauna selvatica li sradichi.

Fate molta attenzione a scegliere le giuste piante compagne. Bisogna saper coltivare insieme le piante che portano vantaggi reciproci. Per esempio, potete abbinare le calendule ai piselli perché i loro fiori attirano le coccinelle che tengono a bada gli afidi sui piselli. Oppure potete coltivare colture sacrificali come il nasturzio, capace di attirare lumache e bruchi lontani dalle colture.
Infine scegliete colture facili e veloci da coltivare. Lattuga e cavolo riccio sono ottime idee. Questo perché le tagliate e ricrescono. E più le tagliate, più ricrescono. Quindi avrete una produzione continua.