Coltivazioni “super” con il metodo delle seed snails, le chiocciole di semi

Negli ultimi tempi sta acquisendo sempre più notorietà tra gli appassionati di giardinaggio un metodo sorprendentemente efficace. Si tratta di una tattica che prevede l’impiego di “seed snails”, ovvero ‘chiocciole di semi’. La tecnica prevede la creazione di una spirale realizzata con materiale flessibile, come per esempio cartone, carta o plastica riciclata, e riempita con terriccio e semi. Il risultato è una struttura compatta, che permette di coltivare numerose piante occupando pochissimo spazio. Si tratta di una soluzione ideale per chi dispone di ambienti ristretti ma non vuole comunque rinunciare alle proprie passioni.

Metodo di coltivazione

Il funzionamento del metodo è semplice quanto ingegnoso. Si stende innanzitutto un strato di substrato su una striscia di materiale, dopodiché si distribuiscono i semi su tutta la superficie e si arrotola il tutto formando una spirale. Grazie a questa curiosa disposizione, si vanno a creare tanti piccoli “livelli”, dove i semi possono germinare indisturbati. Si ottiene in questo modo un’ottima areazione e soprattutto un’eccellente ritenzione dell’umidità, elementi fondamentali per garantire una germinazione uniforme. Inoltre, rispetto a quanto accade con i classici vasetti, le radici hanno in questo caso più spazio in profondità e si sviluppano in modo più sano. 

Annaffiare piantine

I vantaggi che derivano dall’utilizzo delle chiocciole non si fermano assolutamente qui! Queste consentono infatti di utilizzare una quantità ridotta di terriccio, riducono gli sprechi e facilitano il processo del trapianto. In quest’ultimo caso è sufficiente srotolare delicatamente la spirale sul terreno, senza danneggiare le radici e separando adeguatamente le piantine. Nel caso ve lo steste chiedendo, questa metodologia si rivela compatibile con molte varietà, dalle verdure alle erbe aromatiche. Con poco tempo dedicato alla preparazione e con pochi minuti di preparazione, è possibile ottenere esemplari forti, sani e pronti al trasferimento nell’orto. Vi abbiamo incuriosito? Perché dunque non fare un tentativo? Siamo sicuri che non ve ne pentirete.

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