Gynura auriantica: come coltivare questa pianta dalle foglie viola
Sì, lo confessiamo: le piante viola o nere ci fanno impazzire. Per questo motivo, se anche voi amate piante e fiori di questo colore, dovete assolutamente provare a coltivare la Gynura aurantiaca. Le foglie e gli steli di questa pianta, infatti, sono ricoperti da un sottile strato di peluria che dona alla pianta tonalità violacee.
Come coltivare la Gynura aurantiaca?

Al genere Gynura afferiscono diverse piante. Per esempio, la Gynura bicolor presenta foglie verdi sulla pagina superiore e rosse su quella inferiore. Ma se è al colore viola che volete dedicarvi, allora dovete prendere una Gynura aurantiaca. Fra l’altro, oltre alla splendida tonalità, è anche molto facile da coltivare.
Si tratta di una pianta erbacea sempreverde, adatta alla coltivazione in vaso. Inoltre è coltivabile sia in versione rampicante (basta fornire un traliccio o dei pali di sostegno su cui possa abbarbicarsi), sia in versione pianta ricadente in vasi appesi.
Le foglie sono carnose, con margini dentellati. E fiorisce pure, anche se in estate produce dei piccoli fiorellini arancioni. Ma la vera forza di questa pianta è la sua tonalità violacea sfumata nel verde.
Come posizione, meglio coltivarla in vaso. Questo perché è una pianta che non tollera assolutamente il freddo. Già temperature al di sotto dei 10°C per lei sono nefaste. Coltivandola in vaso, ecco che mentre in primavera e in estate potrete posizionarla in un posto luminoso (più luce c’è e più le foglie diventano viola), in autunno e inverno, quando inizia a fare freddo, potrete spostarla comodamente in casa o in serra. Occhio solo d’estate alla luce solare diretta: quando fa molto caldo, il sole rischia di ustionare le foglie. Solo in questo caso, spostatela in mezz’ombra.
Per quanto riguarda il terriccio, usate quello di base per piante verdi. L’importante è concimarla durante il periodo vegetativo. Conviene usare un concime liquido per piante verdi da diluire in acqua o un concime granulare a lento rilascio. La concimazione va sospesa in inverno.
Come irrigazione, ricordatevi che il terriccio deve essere sempre umido, ma non inzuppato d’acqua, pena lo sviluppo del marciume radicale. Questo vuol dire che ha bisogno di innaffiature regolari e frequenti, soprattutto quando fa molto caldo. In autunno e in inverno, invece, bisognerà ridurre le innaffiature, ma evitando di far seccare il terriccio. In estate e quando fa molto caldo, meglio nebulizzare le foglie con acqua perché ama l’umidità ambientale.

Per la manutenzione, sarete felici nel sapere che non richiede potatura. Al massimo tagliate i rami che crescono in maniera un po’ caotica, ma solo a fine inverno.
Probabilmente quando comprate una piantina di Gynura, dovrete rinvasarla. Scegliete un vaso corredato di fori per il drenaggio e collocate sul fondo della ghiaia o dell’argilla espansa in modo da aumentare il drenaggio. Poi riempite il vaso col terriccio per piante verdi. Nel caso vogliate farla crescere come rampicante, prima di trapiantare la Gynura, posizionate pali e tralicci, onde evitare di danneggiare le radici.
Una volta trapiantata la pianta, ricordatevi che dovrete legare a mano con cordini leggeri i rami sul traliccio: non è una pianta che si abbarbica da sola. E ogni due o tre anni vi toccherà rinvasarla.