Come concimare con successo le cipolle: i trucchetti che non ti aspetti
Se è vero che le cipolle non sono fra i prodotti dell’orto più difficili da coltivare, è altrettanto vero che hanno comunque bisogno di un minimo di cure. In particolare, da fine maggio a inizio giugno è importante concimarle nel modo giusto. Questo perché, così facendo, otterremo cipolle sane, grosse e gustose, con bulbi che si conserveranno meglio durante l’inverno. Ma con cosa concimare le cipolle?
Con cosa concimare le cipolle?

A inizio giugno le cipolle entrano in fase di crescita attiva. Le radici in teoria si sono già formate, ma la pianta sta accumulando energie e nutrienti per sviluppare i bulbi. Durante questa fase sono importantissime le foglie. Per questo motivo, in questa fase le cipolle vogliono parecchio azoto. Quest’ultimo, infatti, favorisce la crescita delle foglie.
Se le foglie sono deboli o di colore verde chiaro, è possibile che soffrano di una carenza di azoto. Solo che non bisogna esagerare nel suo utilizzo. E bisogna usarlo nel momento giusto.
Uno dei fertilizzanti naturali più usati per le cipolle a inizio giugno è l’infuso fermentato di piante verdi. Tutto quello che dovrete fare è prendere un secchio e versarvi dentro ortiche, denti di leone, erba appena tagliata o altre parti verdi di piante sane e non trattate chimicamente.
Poi si aggiunge acqua per coprire queste parti verdi e si lascia fermentare il tutto in un posto caldo e soleggiato per una settimana. Poi si filtra e si diluisce nell’ordine di 1 litro di infuso per 10 litri di acqua (diluizione 1:10). Innaffiate poi la cipolla alla base, su terreno giù umido.
Una settimana dopo aver usato questo concime azotato, ecco che dovrete però fornire potassio e fosforo. In questo modo otterrete bulbi forti e sani, che si conservano meglio. Questo può essere fatto con la cenere di legno. Potete per esempio versare 1 bicchiere di cenere per ogni metro quadro di cipolle, spargendolo sul terreno prima di innaffiare.
Ma potete anche preparare una sorta di infuso. Dovrete semplicemente mescolare 1 bicchiere di cenere di legno in 10 litri di acqua. Si fa riposare il composto per qualche ora e poi lo si usa per innaffiare le cipolle, sempre dalla base. Oltre a fornire potassio e fosforo, la cenere agisce sul pH del terreno.

Se le foglie iniziano a ingiallire, soprattutto a inizio estate, ecco che ci sono alcuni giardinieri che usano una soluzione debole di ammoniaca. Personalmente non approviamo, soprattutto se il giardino è frequentato, da cani, gatti, altri animali o bambini. Inoltre bisogna applicarne poca e molto diluita. Visto che è facile sbagliare, meglio evitare.
Dopo metà giugno, evitate di fornire fertilizzanti ricchi di azoto. Questo perché la cipolla deve smetterla di concentrarsi sulle foglie per indirizzare tutte le sue energie sul bulbo. In questo periodo meglio continuare con i fertilizzanti a base di potassio e fosforo. Inoltre, man mano che vi avvicinate alla maturazione, riducete le innaffiature. In tal modo avrete bulbi più sodi.
Un ultimo trucchetto: dopo ogni innaffiatura, smuovete un po’ il terreno attorno alle cipolle. In questo modo renderete meno compatto il terreno, facilitando l’assorbimento di acqua e nutrienti da parte delle radici.