Le mele selvatiche si possono mangiare?

Passeggiate in campagna e vi imbattete in un melo selvatico, carico di frutti. La domanda sorge spontanea: le mele selvatiche si possono mangiare? Sono commestibili? Il dubbio viene perché il melo selvatico è spesso utilizzato come albero ornamentale. Ebbene: le mele selvatiche si possono mangiare. A meno che non si trovino su un terreno di proprietà privata, nel qual caso tenete le manine a posto.

Mele selvatiche, commestibili o meno?

mele selvatiche
Crediti foto: @© Hans Hillewaert

Fondamentalmente le mele che troviamo in vendita nei mercati e supermercati sono ibridi che derivano dalle varietà originali di mele, le Red Delicious e Golden Delicious. Le mele selvatiche fanno sempre parte del genere Malus e non sono poi così diverse da queste mele. Il termine “mela selvatica” non si riferisce a una specie particolare, ma indica solamente le mele più piccole.

Quindi in pratica le mele selvatiche non sono altro che le mele piccole. Ce ne sono di diversi tipi. Le Dolgo provengono da un melo alto 10 metri, pianta a bassa manutenzione e resistente alle malattie. Fra i meli selvatici è uno di quelli che produce i frutti più grandi e dolci. I fiori bianchi e le foglie gialle in autunno lo rendono un perfetto albero ornamentale.

La varietà Whitney è alta al massimo 4,8 metri e produce fiori bianchi e rosa autoimpollinanti. Anche questa varietà produce mele selvatiche più grandi e dolci rispetto alle altre.

Il Centennial è una varietà semi-nana, alta 2,5 metri. I suoi colori autunnali sono leggermente più spenti rispetto agli altri.

La varietà Chestnut tollera bene il freddo e produce frutti dolci con un sentore di nocciola.

C’è poi la varietà Hopa, con fiori profumati di colore rosa e stelle bianche al centro. Più sensibile alle malattie, è molto resistente al freddo. Può raggiungere un’altezza di 7,5 metri.

Detto questo, il sapore delle mele selvatiche varia a seconda del tipo e dell’ibrido. Alcune delle varietà più grandi producono frutti commestibili anche appena colti dall’albero. Le varietà più piccole, invece, sono usate soprattutto in cucina e per preparare dolci. Ci sono però molte varietà che sono troppo aspre e amare per poter essere mangiate, anche dopo la cottura.

mele selvatiche fiore
Crediti foto: @Krzysztof Ziarnek, Kenraiz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Precisiamo che anche in questo caso non è che siano tossiche: semplicemente dovrete scegliere varietà commestibili. Ma ricordatevi che, esattamente come le mele commerciali più grandi, anche i semi delle mele selvatiche non sono commestibili in quanto contengono glicosidi cianogenetici (cianuro, tossico e velenoso). Se mangiate le mele selvatiche, non ingerite semi, piccoli e foglie.

Occhio che alcune varietà sono acidule, quindi potrebbero dare problemi a chi soffre di gastrite.

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