I pericoli nascosti dei noccioli di alcuni frutti: perché non bisogna mangiarli
Se avete deciso di coltivare alberi di ciliegie, albicocche, pesche, mele o prugne in giardino, fate molta attenzione affinché cani, gatti e bambini non possano mangiare accidentalmente i frutti caduti. In particolare, occhio a che non ingeriscano i noccioli.
Attenzione ai noccioli di questi frutti

Ovviamente questo vale anche per la frutta acquistata: i noccioli di albicocche, pesche, ciliegie, mele, prugne e mandorle amare, infatti, sono tossici se ingeriti. O meglio: sono particolarmente velenosi se masticati e ingeriti rotti. Non che ingerirli interi faccia bene alla salute: potrebbero non solo irritare le pareti di stomaco e intestino, ma potrebbero anche causare blocchi intestinali.
Tuttavia il problema di questi noccioli è che contengono una sostanza chiamata amigdalina. Questa, durante i normali processi digestivi, si trasforma in cianuro. E il cianuro è un veleno. Solitamente se ingeriti interi l’amigdalina rimane all’interno del nocciolo, quindi non causa sintomi da avvelenamento (se il nocciolo rimane integro). Il problema, semmai, si ha quando i noccioli vengono ingeriti rotti o frantumati.
I noccioli di albicocche e pesche sono assai ricchi di amigdalina. Ma anche ciliegie e prugne ne contengono una discreta quantità. E persino i semi delle mele contengono amigdalina. Ovviamente ne contengono di meno rispetto ai noccioli degli altri frutti, il che vuol dire che se ne ingerite un paio per errore non succederà nulla. Ma se si ingeriscono grandi quantità di semi di mela sminuzzati, ecco che potrebbero manifestarsi sintomi da avvelenamento da cianuro.

Bisogna anche dire che, per intossicarsi, sarebbe necessario ingerire diversi semi e noccioli. Ovviamente, viste le ridotte dimensioni, particolarmente a rischio sono cani, gatti e bambini piccoli. Per esempio, tenendo conto del quantitativo di amigdalina contenuto nel nocciolo di un’albicocca e tenuto conto della dose tossica per l’uomo, le persone adulte potrebbero manifestare sintomi di avvelenamento dopo l’ingestione di soli tre noccioli, mentre per i bambini basta anche solo mezzo nocciolo.
Idem dicasi per prugne, pesche e ciliegie. C’è anche da dire che ingerire i noccioli di questi frutti è un’evenienza quanto mai rara. Potrebbe essere più facile, invece, finire con l’ingerire i semi delle mele, soprattutto se si ha l’abitudine di consumare tutta la mela, torsolo compreso.