Glechoma hederacea: come sbarazzarsi facilmente dell’edera terrestre

Il giardinaggio non è fatto solo di coltivazione e aggiunte, ma anche di eliminazione. In questo caso ci si chiede come sia possibile estirpare dal giardino la Glechoma hederacea, meglio nota come edera terrestre.

Come eliminare la Glechoma hederacea?

glechoma hederacea

Nonostante ci sia chi apprezza l’edera terrestre (qui trovate qualche consiglio per la sua coltivazione), ecco che da molte parti è considerata un’erbaccia tappezzante. Chiamata anche Creeping Charlie o piede di gatto, la Glechoma hederacea è una pianta infestante a foglia larga.

Fa parte della famiglia delle Lamiaceae e presenta fusti striscianti e foglie reniformi. La varietà variegata talvolta è considerata alla stregua di una pianta perenne da giardino, visto che è molto resistente e riesce a crescere là dove l’erba del prato non attecchisce.

Dal portamento strisciante, ecco che la si può in teoria usare come pianta tappezzante. Tuttavia questa sua caratteristica la trasforma spesso in una pianta infestante, difficile da estirpare in quanto si diffonde sia tramite fusti striscianti che tramite seme. Basta un minimo pezzetto che residua nel giardino ed ecco che nasceranno nuove piante.

Prima di precipitarsi però a provare a estirparla, bisogna essere sicuri che stiamo parlando dell’edera terrestre. Questo perché ci sono altre piante che le somigliano. Le sue foglie sono pelose e hanno una tipica forma a ventaglio o a rene, con margini dentellati.

Gli steli sono quadrangolari e produce piccoli fiori blu o viola. L’altezza della pianta varia dai 5 ai 48 cm. Ama gli ambienti umidi e boschivi, ma cresce bene anche in piena luce solare. Come tutte le piante della sua famiglia, poi, emana un profumo intenso.

Spesso la si confonde con la Lysimachia nummularia, ma quest’ultima ha foglie rotonde, prive di bordi dentellati. E i suoi fiori sono gialli. Da non confonderla neanche con la Malva neglecta, la quale però non si propaga tramite stoloni e non profuma come l’edera terrestre.

Attenzione a non scambiarla per la dichondra, pianta con foglie lisce, spesso usata come sostituta del prato e dal carattere infestante. Anche la Lamio amplexicaule, pianta annuale invernale, spesso è scambiata con l’edera terrestre.

Ma veniamo ora a come sbarazzarci dell’edera terrestre. Ovviamente si possono usare degli erbicidi commerciali. Devono essere attivi contro le dicotiledoni e specificatamente contro questa pianta. Occhio però: molti di questi prodotti sono adatti all’uso sul prato, ma possono danneggiare le piante da orto o da fiore. Inoltre non potrete usare lo stesso prodotto per più anni consecutivi altrimenti non funzionerà più.

Dovrete anche usare gli erbicidi nel momento giusto, quando le temperature sono attorno ai 21°C. E dovrete usarli dopo aver tagliato l’erba. Meglio utilizzarli in autunno.

Se non volete usare sostane chimiche, dovrete per forza di cose ricorrere alla forza delle braccia estirpandola manualmente. Tuttavia questo metodo funziona solamente se l’edera terrestre non si è ormai insediata stabilmente nel giardino. Durante la manovra indossate dei guanti: ci sono molte persone allergiche a questa pianta. Ma dovrete farlo più e più volte.

edera terrestre

Tagliate anche regolarmente il prato e riducete l’ombra, in modo da dar fastidio all’edera. E non innaffiatelo troppo. Ricordatevi anche di migliorare la qualità del terreno e il drenaggio: più l’erba crescerà bene, meno edera attecchirà.

C’è chi poi pensa di usare il boro sotto forma di borace. Questo perché l’edera terrestre odia i terreni ricchi di boro. Bisogna diluirlo e irrorare l’edera, applicando la soluzione quando non piove. Ma questo metodo è caldamente sconsigliato: rischiate di contaminare il terreno. Inoltre il boro è tossico per le altre piante e per gli animali.

Altri metodi prevedono di concimare il prato con azoto o usare il ferro chelato. Solo che quest’ultimo deve essere sparso su tutto il prato, altrimenti si svilupperanno macchie verde scuro qua e là.

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