Rosa di Gueldre: trucchi e segreti per coltivare il Viburnum opulus

Anche se a prima vista potrebbero sembrare delle ortensie, non lo sono. Si tratta del Viburnum opulus, noto anche come rosa di Gueldre. E no, non è neanche una vera e propria rosa. Si tratta di una stupenda pianta ornamentale nota anche come palle di neve, un arbusto deciduo alto al massimo poco più di 2-3 metri e che produce queste grandi e paffute ombrelle di fiori bianchi, a cui seguono frutti rossi. Ma come coltivarlo? In realtà non è poi così difficile. Anzi: forse è più facile da coltivare rispetto alle ortensie.

Come coltivare la rosa di Gueldre?

rosa gueldre

In natura la rosa di Gueldre si trova nelle zone boschive, preferibilmente umide. Pianta molto adattabile, non ama la siccità. Afferente alla famiglia delle Caprifoliaceae, adora i terreni umidi e paludosi. Ne esistono diverse cultivar, fra cui la Roseum che produce fiori più sferici e la Rubiny con infiorescenze più piatte.

Le foglie sono caduche, leggermente vellutate e a margini dentellati. Il colore è il verde chiaro, che diventa poi rosso vinaccia prima di cadere in autunno. La fioritura avviene fra maggio e giugno, con fiori composti di colore bianco, molto simili alle ortensie. Ai fiori seguono poi le bacche tonde e rosse, amate dagli uccelli.

Spesso è utilizzato da solo per catalizzare l’attenzione nei giardini piccoli, ma può essere usato anche nelle siepi o come punto focale delle aiuole. Se usto nelle siepi, potete abbinarlo ad arbusti noti per il loro fogliame autuunale, come il bosso o il Physocarpus, ma anche ad arbusti noti per la loro fioritura primaverile come lillà e amelanchier del Canda o per i loro gradevoli frutti come la sinforina o la callicarpe. I fiori sono poi essere adatti anche come fiori recisi per i bouquet.

Pianta molto rustica e poco esigente, la sua coltivazione non è affatto difficile. Come posizione, dovrete fornire un pieno sole o al massimo una mezz’ombra. Non ama il caldo e la siccità.

Per quanto riguarda il terriccio, vuole un terreno fresco e umido. Cresce anche nei terreni calcarei o argillosi, ma a patto che il terreno sia ben profondo.

Viburnum opulus

Come irrigazione, ricordatevi di innaffiare bene dopo la piantumazione e durante le settimane successive, in modo da garantire un buon radicamento.

Per quanto concerne la manutenzione, ricordatevi di fare una buona pacciamatura per mantenere il terreno fresco durante le estati e trattenere l’umidità. Dopo la fioritura, conviene potarlo rimuovendo i fiori appassiti e cercando di far mantenere all’arbusto la sua forma compatta e arrotondata. Aerate leggermente il centro del cespuglio.

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