5 piante da potare a giugno per avere fioriture spettacolari (ma l’anno prossimo)
Fra i periodi chiave per la potatura, ricordatevi anche del mese di giugno. Lo sappiamo che fa caldo per lavorare in giardino, ma ci sono alcuni arbusti a fioritura primaverile che necessitano di una potatura a giugno. Questo serve loro per mantenere una forma armoniosa e, soprattutto, per riuscire a fiorire il prossimo. Cosa succede se non li potate a giugno? Che il prossimo anno potrete dire addio a una fioritura abbondante. Ma quali piante e arbusti potare a giugno?
Arbusti e piante da potare a giugno: quali sono?

Il primo arbusto da potare a giugno è la clematide. In realtà la decisione di potare o meno dipende dalla varietà. Dovrete potare solamente le clematidi dei gruppi 1 e 2 . Le prime sono quelle a fioritura precoce, come la ‘Amandii’ e la ‘Montana’. Queste varietà fioriscono sui rami dell’anno precedente. Il che vuol dire che dovrete potarle subito dopo la fioritura.
Le seconde fioriscono più tardi, con picco fra maggio e giugno. A questo gruppo afferiscono le ‘Nelly Moser’, ‘The President’ e ‘Duchess of Edinburgh’. Se potate questo secondo gruppo dopo la fioritura, ecco che avrete una fioritura aggiuntiva.
Da potare a giugno anche il glicine. Dal breve periodo di fioritura, massimo 2-3 settimane, ecco che in estate dovrete accorciare i germogli verdi appena cresciuti, arrivando a 5-6 foglie dalla struttura legnosa principale.
Questo vale sia per le varietà a fiori rosa che per le varietà a fiori blu-lilla.
Pure il lillà deve essere potato a giugno. Pianta profumatissima coltivata sia come arbusto che come piccolo albero, dovrete potare questa pianta legnosa subito dopo la fioritura, che avviene fra maggio e giugno. Se aspettate troppo, rischiate di tagliare i nuovi germogli, eliminando così i fiori che dovrebbero fiorire sui rami nuovi il prossimo anno.
Inoltre se aspettate troppo rischiate che la pianta indirizzi troppe energie nella produzione dei semi, a scapito dei germogli.

Ricordatevi di potare anche il filadelfo o finto arancio. Fiorisce a inizio estate, ma una volta sbocciati i suoi fiori bianchi, ecco che dovrete tagliar gli steli che hanno appena prodotto fiori, arrivando a un paio di gemme più in basso.
Eliminate anche un paio degli steli vecchi alla base in modo da mantenere la forma aperta della pianta.
Infine dovrete potare anche il viburno, ma solo le varietà a fioritura primaverile come il Viburnum burkwoodii. Questo perché tali varietà producono gemme sui rami dell’anno precedente.
Queste varietà fioriscono fra aprile e maggio, con fioritura precoce. Potandole subito dopo la fioritura, si stimola la crescita di nuovi germogli. Questi ultimi hanno tutto il tempo di maturare, permettendo all’arbusto di sviluppare gemme in vista della fioritura del prossimo anno. Se si pota troppo in là, si rischia di eliminare i fiori dell’anno successivo.