Come coltivare il glicine in vaso in 5 semplici passaggi
Lo sapevate che si può coltivare il glicine anche in vaso? Certo, poi dovrà comunque arrampicarsi su un supporto come un palo o un traliccio, ma la sua coltivazione in vaso potrebbe dare grandi soddisfazioni. Questo a patto di seguire le indicazioni e i consigli degli esperti.
La coltivazione del glicine in vaso

Prima di tutto procuratevi una piantina di glicine, un vaso grande (con diametro di almeno 45 centimetri), del terriccio di base, una cazzuola, delle cesoie pulite e affilate e anche un fertilizzante liquido per piante da fiori (in alternativa potrebbe andare bene quello per i pomodori).
Il primo passaggio della coltivazione del glicine in vaso parte dal vaso. Deve essere grande perché l’apparato radicale del glicine è piuttosto imponente. Essendo una pianta rampicante molto vigorosa, ha bisogno di parecchio spazio per espandersi anche nel terreno.
Se il vaso è troppo piccolo, le radici si aggrovigliano velocemente e la pianta non riesce né a fiorire né a prosperare. Controllate anche che il vaso abbia sufficienti fori di drenaggio.
Il secondo passaggio è quello relativo al terriccio. Dovrete mettere nel vaso un compost di buona qualità, meglio se con nutrienti a lento rilascio. Considerate che il glicine è una pianta affamata di nutrienti, ne consuma parecchi.
Nel caso il vaso avesse fori di drenaggio grandi, per evitare che il terriccio fuoriesca, posizionate sopra della carta di giornale. O pochi pezzi di coccio, ma non troppi perché altrimenti diventano controproducenti.
Preparatevi poi per tempo. Il che vuol dire assicurare vicino alla pianta una struttura di sostegno. Essendo una pianta rampicante, ha bisogno di un palo, un traliccio, una pergola o un muro presso la quale ancorarsi.
Potete anche acquistare dei piccoli tralicci da giardino da fissare al vaso.

Quarto passaggio: concimate la pianta regolarmente. Il glicine vuole tanti, tanti nutrienti. Ha bisogno di innaffiature regolari e di fertilizzanti durante tutta la stagione di crescita. Il che vuol dire annaffiarla tutti i giorni e usando un fertilizzante ad alto contenuto di potassio.
Evitate i fertilizzanti ricchi di azoto: volete stimolare la fioritura, non la produzione di foglie.
Infine ricordatevi la manutenzione. Come prima cosa dovrete imparare a potare correttamente il glicine. Considerate che la coltivazione in vaso provocherà comunque una crescita più limitata. Il che è un vantaggio per la potatura.
Non dimenticatevi, poi, di rinvasare il glicine periodicamente. Anche se siete partiti da un vaso grande, infatti, prima o poi il terreno si esaurirà e le radici cresceranno. Il che vuol dire che dovrete rinvasarlo. O piantarlo in giardino.