Lupini: trucchi e segreti per coltivare questi fiori coloratissimi (e altissimi)
Se state cercando un tocco di colore e di originalità nel giardino, perché non provare con un classico spesso trascurato? Stiamo parlando dei lupini, fiori coloratissimi, capaci di attirare gli insetti impollinatori e anche di facile manutenzione. Tuttavia per coltivarli dovrete comunque rispettare alcune esigenze di crescita minime e basilari.
Come coltivare facilmente i lupini

I lupini sono una pianta perenne (anche se alcune cultivar sono annuali) robusta e rustica. Si piantano solitamente in primavera o in autunno e fioriscono a fine primavera. Perfetti per i giardini rustici e quelli in stile più naturale, produce fiori che ricordano molto da vicino quelli dei piselli.
I fiori sono disposti su spighe erette di colori assai variabili, ivi inclusi il blu e il viola. Le foglie, invece, alte anche fino a 120 cm, sono assai belle da vedersi con la loro chioma palmata grigio-verde e la peluria argentata. Dunque i lupini sono perfetti anche per donare una nota di verticalità al giardino.
Il baccello assomiglia a quello dei piselli, ma più peloso e può contenere anche 12 semi. Trattandosi poi di una leguminosa, anche i lupini arricchiscono il terreno con l’azoto.
Detto questo, ecco che la loro coltivazione inizia dai semi. La prima cosa da fare è trovare la giusta zona. I lupini non tollerano il caldo, la siccità e l’umidità. Quindi bisogna trovargli un angolo del giardino fresco.
La semina avviene in primavera o in autunno. Se si inizia la semina in casa, bisogna poi trapiantare le piantine quando hanno 4-6 settimane. Prima di seminare, lasciate i semi in ammollo in acqua tiepida per 24-48 ore. Scarificate poi i semi con della carta vetrata prima della semina. Le piantine dovranno essere distanziate di circa 30-90 cm, dipende dalla grandezza della varietà prescelta. Innaffiate per bene e aspettate: ci vanno anche 10 giorni prima di vedere la germinazione.
Come zona, cercatene una in pieno sole. Possono crescere anche in mezz’ombra, ma producono meni fiori.
Per quanto riguarda il terriccio, meglio fornire un terreno sabbioso e ben drenante. Non tollerano assolutamente i ristagni idrici. Inoltre non amano neanche i terreni pesanti. Considerate anche che hanno lunghe radici a fittone, per cui il terreno deve essere ben smosso prima di piantarli o seminarli.
Da evitare la concimazione. L’unica accortezza è che il terreno deve avere un pH leggermente acido. Quindi potrebbe essere necessario applicare degli ammendanti acidificanti.

Se state piantando delle varietà alte, prima della semina ricordatevi dei posizionare dei sostegni.
Dal punto di vista della manutenzione, dovrete solamente eliminare i fiori appassiti per favorire ulteriori fioriture, conservare i semi quando i baccelli diventano gialli, pacciamare attorno alla base della pianta per garantire la giusta umidità e non tagliare gli steli secchi in autunno (va fatto in primavera).
Come malattie, i lupini non sono molto resistenti. Oltre ad afidi, lumache, chiocciole, tripidi, sono suscettibili ad antracnosi, botrite, peronospora, maculatura bruna, macchie fogliari fungine, oidio, ruggine, fusariosi, marciume radicale, marciume del colletto e malattie virali. C’è di buono, però, che i cervi non toccano i lupini.