Virus del mosaico: sintomi e cosa fare contro questa malattia virale
State passeggiando per il vostro orto quando, all’improvviso, vi rendete conto che le foglie di pomodori, cetrioli o melanzane assomigliano sospettosamente a una coperta patchwork. Ebbene, quelle macchie e striature potrebbero essere facilmente uno dei sintomi del virus del mosaico.
Come capire se la pianta è affetta dal virus del mosaico?

Con il termine generico di virus del mosaico si intende un gruppo di virus vegetali che causano screziature e chiazze sulle foglie. Tali chiazze di solito sono bianche, gialle o verdi. Il problema, però, non è tanto cromatico, quanto il fatto che possono anche bloccare la crescita delle piante, deformare le foglie e ridurre i raccolti.
Sono suscettibili al virus del mosaico più di 150 piante, fra cui anche purtroppo alcuni ortaggi molto comuni come pomodori, melanzane, zucche, cetrioli, cavolfiori…
A dire il vero esistono diversi tipi di virus del mosaico. Fra quelli più comuni negli orti ci sono il virus del mosaico comune del fagiolo (BCMV) e il virus del mosaico giallo del fagiolo (BYMV). Questi due di solito sono trasmessi dagli afidi, ma il primo anche da semi di piante infette.
C’è poi il virus del mosaico del cetriolo (CMV), trasmesso dagli afidi e che colpisce cetrioli, meloni, zucche, pomodori, melanzane, peperoni, patate, spinaci e lattuga. Fra l’altro causa la “sindrome del laccio di scarpa”: in pratica i bordi delle foglie non si sviluppano, lasciando dietro di sé delle striscioline strette.
Il virus del mosaico del tabacco (TMV) si diffonde tramite semi infetti e la manipolazione di piante infetti. In questo caso le foglie presentano macchie gialle, mentre i nuovi germogli sono tutti contorti e deformi.
Infine ci sarebbe anche il virus del mosaico giallo delle foglie (YLMV). Colpisce spesso i fagioli e i pomodori. Diffuso dalle mosche bianche, causa macchie gialle, foglie arricciate e crescita stentata.
Seppure non sia possibile stabilire solamente guardandola che quella pianta soffra di virus del mosaico, ecco che fra i sintomi più comuni da tenere d’occhio ci sono la crescita sospettosamente lenta e stentata, le foglie contorte, deformate e rugose, la sindrome del laccio da scarpa, le foglie ingiallite e i nuovi germogli contorti.

La brutta notizia è che, purtroppo, non c’è cura per le piante infette. Una volta malate, sono destinate a deperire e morire. Quindi l’unica cosa da fare è agire sulla prevenzione. La prima cosa da fare è eliminare tutte le piante infette, bruciandole o buttandole nella spazzatura. Mai nel compost, altrimenti infettereste tutto il resto del giardino.
Controllate sempre tutte le piante, disinfettate gli attrezzi da giardinaggio dopo averli usati usando una soluzione di candeggina o gli appositi spray antivirali, tenete sotto controllo la popolazione di insetti che diffondono le malattie e se possibile usate varietà resistenti a questi virus.