Aeonium haworthii: come coltivare con successo questa succulenta in stile Elden Ring

Questa è per i fan di Elden Ring. Se volete fare un diorama di Caelid, provate ad aggiungere qua e là una pianta di Aeonium haworthii. Guardate bene questa succulenta: non vi ricorda nulla?

Aeonium haworthii, trucchi di coltivazione

aeonium haworthii

L’Aeonium haworthii è una pianta succulenta che forma dei piccoli cespugli di alberelli in miniatura, caratterizzati da rosette di piccole foglie sovrapposte di un bel colore grigio-verde, bordate di rosso. Innegabilmente Miyazaki deve essere ispirato a questa pianta per quanto riguarda la zona di Caelid.

Originaria delle Canarie, questa pianta succulenta afferente alla famiglia delle Crassulacee, si presenta come una pianta ornamentale caratterizzata da radici aeree che, in natura, cresce nelle zone aride. Alta al massimo 40 cm, produce piccoli fiori stellati di colore bianco-giallastro. Ma mettetevi l’anima in pace: già in natura è raro vederla fiorire, in casa ancora meno.

Particolarmente adatta alla coltivazione in vaso in casa, può essere coltivata anche all’esterno, in pieno sole. Cresce anche nei terreni poveri, ma dovranno essere ben drenanti visto che non tollera il freddo e l’eccessiva umidità. Adatto anche per i giardini rocciosi, le aiuole e i portici, per quanto riguarda l’esposizione cresce bene sia al sole che in mezz’ombra nei climi più temperati e costieri. Questo perché ama avere le radici al caldo.

aeonia elden ring

Non ama le gelate, ma potrebbe resistere anche a temperature fino a -1°C. Tuttavia, in caso di clima rigido, meglio farla svernare in casa, in un ambiente luminoso.

Come terreno, offrite un terreno calcareo, povero, alcalino e ben drenante. Meglio aggiungere ciottoli per aumentare il drenaggio. Non vuol un terriccio con un pH particolare.

Per quanto riguarda l’irrigazione, dall’autunno alla primavere dovrete innaffiare moderatamente, evitando assolutamente i ristagni idrici. In estate innaffiare pochissimo.

Non ha bisogno di molta manutenzione, se non di eliminare le rosette appassite e i rami morti. Questo soprattutto d’estate. La messa a dimora va da marzo ad aprile, al massimo fino a maggio.

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