Mangave ‘Kaleidoscope’: come coltivare questa vivace e colorata succulenta
Una bella succulenta dalle foglie variegate, colorate e vivaci: avete mai pensato di coltivare una Mangave ‘Kaleidoscope‘? Si tratta di una pianta succulenta perenne che produce delle singolari rosette sempreverdi di foglie lunghe, arcuate e ricadenti capaci di rendere il giardino un posto più allegro e solare. A patto però di riuscire a farle prosperare.
Come coltivare la Mangave ‘Kaleidoscope’?

La Magave ‘Kaleidoscope’ fa parte della famiglia delle Asparagaceae. Alta al massimo 60 centimetri e larga 90 centimetri, questa pianta assai appariscente è perfetta per la coltivazione in vaso, nelle aiuole o anche nelle bordure. Potete anche utilizzare in giardini rocciosi o mediterranei esposti al sole.
Resistente a conigli e cervi, come le altre Mangave anche questa è un incrocio fra una Manfreda e un’Agave. Si tratta di un ibrido capace di coniugare il meglio delle due specie:la velocità di crescita e i colori variegati della Manfreda e la raffinatezza dell’Agave.
Le foglie sono lunghe, arcuate, crescono a rosetta e sono lanceolate. Sono di un bel colore verde intenso e ricoperte di puntini rosso-rosati, con margini gialli contornati a loro volta da un sottile bordo rosato. Da qui il nome di “Caleidoscopio”. In particolare, quando esposta al sole, i margini sembrano diventare arancioni.
Le piante mature producono fiori con alte spighe verticali di fiori verdi, dal leggero profumo. La fioritura è estiva, ma, a differenza delle Agavi, la pianta non muore dopo la fioritura.
Facile da coltivare e a bassa manutenzione, ecco che richiede una posizione in pieno sole. Non ha paura, infatti, della siccità.

Come terreno, bisogna optare per un terriccio ben drenante, asciutto o di media compattezza. Possibile usare anche un mix di sabbia o un terreno per piante succulente. Non richiede un particolare pH del terreno: cresce bene in tutti i tipi.
Per quanto riguarda l’irrigazione, ha un fabbisogno idrico da basso a medio. In estate, quando la pianta è in piena fase di crescita attiva, potrebbe essere necessario fornire innaffiature ulteriori, magari abbinate a un fertilizzante a metà concentrazione. Una volta stabilizzata, però, la pianta diventa tollerante nei confronti della siccità. In inverno non va innaffiata.