Differenze fra piante succulente e cactus: come distinguerle?
Piante succulente e cactus sono la stessa cosa? Ci sono differenze? Beh, sì, ce ne sono. Prima di tutto è bene sottolineare che a volte tendiamo a usare il nome di piante grasse al posto di piante succulente. Ebbene: le piante grasse, dal punto di vista botanico, non esistono. Si tratta solo di un modo colloquiale per definire le succulente.
Quali sono le differenze fra piante succulente e cactus?

Quando si parla di piante succulente non ci si riferisce a una specifica famiglia di piante. Il termine, infatti, indica una peculiare caratteristica di quella pianta, ovvero la capacità di trattenere l’acqua all’interno nel parenchima acquifero, per poi utilizzarla durante i periodi di siccità. Il che vuol dire che, in certe famiglie, come per esempio le Asparagaceae, possiamo imbatterci sia in piante normali, fra cui le hosta, sia in piante succulente, come l’agave.
Ci sono poi famiglie come le Crassulaceae che comprendono solamente piante succulente.
Detto questo, ecco che le piante succulente, a loro volta, possono essere da fusto (cactus ed euphorbia), da radice (o tubero, come la ceropegia) e da foglia (aloe, agave e crassula). Questo dipende da quale parte della pianta sia deputato a conservare il succo e le riserve idriche. Tutte le piante succulente, però, si sono evolute con forme modificate in modo da resistere nei climi caldi e siccitosi.
Ci sono poi succulente insospettabili. La Sansevieria trifasciata, per esempio, è una succulenta. Così come anche l’Euphorbia tirucalli.
Ed ecco che arriviamo ai cactus. Nella famiglia delle Cactaceae, le quali fanno parte delle piante succulente (tutta la famiglia è composta solamente da succulente), troviamo foglie evolute in spine in modo da ridurre la superficie verde esposta al sole. In questo modo riducono l’evaporazione. Inoltre producono sul fusto una sorta di resina molto cerosa che serve a proteggerlo dal sole.
Ma non tutti i cactus hanno spine (e non tutte le piante con spine sono cactus. Pure le rose hanno le spine, ma nessuno si sognerebbe mai di definirle dei cactus).

In generale, i cactus presentano delle areole, cioè piccole protuberanze simili a cuscinetti bianchi su cui si formano spine, lanugine e a volte i fiori. C’è anche da dire che se si toglie una spina da un cactus non si ferisce la pianta. Questo perché le spine non sono unite al tessuto che sta sotto. In altre succulente, come l’aloe o l’agave, invece, se si toglie una spina ecco che si danneggia il tessuto.
Altre succulente, invece, si sono evolute producendo una cute spessa, cosparsa di uno strato ceroso esterno idrofobico in modo da ridurre l’evaporazione.
Quindi in definitiva: tutti i cactus sono succulente, ma non tutte le succulente sono cactus.