5 attrezzi da giardinaggio giapponesi che svolteranno la giornata
Il giardinaggio giapponese è una pratica di antica data. Considerate che molti degli attrezzi da giardinaggio giapponesi furono sviluppati nel XVII secolo, durante il periodo Edo. Fondamentalmente all’epoca ci si concentrava maggiormente sulle colture da reddito, il che creò la necessità di ideare nuovi strumenti per migliorare il processo di coltivazione, semplificando anche il lavoro agricolo. Ma molti degli strumenti sviluppati all’epoca sono in uso ancora oggi.
Attrezzi da giardinaggio giapponesi di cui non potrete più fare a meno

Il primo è l’hori hori. Si tratta di un coltello usato in origine per raccogliere erbe e frutti selvatici (“hori” vuol dire “scavare”). In realtà lo si usa in molti modi. Oltre che per scavare e dissotterrare, lo si utilizza anche per dividere le piante perenni in primavera e autunno. questo perché il lato piatto e la punta affilata della lama estraggono le piante, mentre il lato tagliente permette tagli rapidi.
Funziona anche bene come cazzuola o pala. E all’occorrenza può anche forare e arieggiare il terreno.
Ci sarebbe poi anche il kama, la falce a mano. Era uno strumento usato soprattutto per la raccolta del riso. Inoltre fungeva anche da arma. Il che vuol dire che ha una lama molto affilata.
Attualmente lo si usa per tagliare e raccogliere l’erba. O anche per estirpare le erbacce. La punta della lama permette di estirpare le erbacce più resistenti, mentre la curvatura interna facilita il taglio delle erbacce alte.
Nella categoria degli ueki-basami, invece, troviamo le cesoie da siepe giapponesi. A differenza delle cesoie tradizionali, la forza del taglio non è aumentata da una molla in quanto sono formate da una semplice leva con lame affilate come rasoi.
Ovviamente si usano per potare le siepi con precisione.

Ci sono anche le seghe a mano usate non solo in falegnameria, ma anche per potare materiale legnoso con diametro maggiore rispetto alle siepi. I modelli disponibili in commercio sono pieghevoli e con fodero. Le lame sono a filo concavo, assottigliandosi dai denti verso il dorso. Questo riduce l’attrito e permette tagli più precisi.
Ricordatevi solamente di rimuovere resina e residui dopo ogni utilizzo.
Infine non potevano mancare le forbici da potatura per bonsai. Queste forbici ricadono sempre nella categoria delle ueki-basami, cioè delle forbici per alberi. E in quanto tali sono prive di molla.
Oltre che per i bonsai, funzionano bene per fare forme a piccole piante perenni, raccogliere erbe aromatiche e potare piccoli rametti legnosi.