Serpenti come quello giarrettiera o il biacco possono essere utili in giardino?

Al netto dell’ofidiofobia (il nome scientifico della fobia nei confronti dei serpenti), ecco che ritrovarsi in giardino con serpenti non velenosi come il biacco qui da noi o con il serpente giarrettiera nel Nord America e in Messico potrebbe non essere poi una cosa così negativa.

L’insospettabile utilità del biacco in giardino

serpenti giardino biacco

Nella maggior parte dei casi ci si ritrova a voler allontanare i serpenti dal giardino. In un precedente articolo, infatti, avevamo proprio parlato degli errori che facciamo in giardino e che attirano i serpenti. Per fornire poi qualche consiglio su come allontanarli senza far loro del male.

Ma nell’ottica del rispetto dell’ecosistema, ecco che serpenti come il biacco (Hierophis viridiflavus) o il giarrettiera (Thamnophis) tornano assai utili in giardino. Questo perché, pur essendo del tutto innocui per l’uomo e non essendo velenosi (o meglio: il biacco non produce veleno, ma alcune specie di Thamnophis sì, ma il veleno è così blando da non creare problemi), si nutrono di lumache, limacce, insetti nocivi e piccoli mammiferi potenzialmente problematici per orto e colture come i topi.

Certo, veder strisciare in giardino un serpente genera sempre un brivido di atavica paura. Tuttavia, quando li si vede nutrirsi dei coleotteri dei cetrioli, delle lumache o delle cimici della zucca, non si può che provare soddisfazione. Questo perché questi insetti e questi gasteropodi possono essere veramente nocivi per il giardino e orto, decimando fiori e mettendo a serio rischio piante e raccolti.

lumache

Questo vuol dire che i serpenti non velenosi potrebbero essere un toccasana per i giardini, nell’ottica di tenere sotto controllo la popolazione di insetti e animali nocivi. Tuttavia è bene precisare che, seppur il nostrano biacco non sia per niente velenoso o aggressivo, rimane pur sempre un animale selvatico.

Il che vuol dire che se spaventato o afferrato, potrebbe mordere. Non causa avvelenamento, però considerate il suo morso alla stregua di quello di un cane o di un gatto: doloroso, può fare infezione, ma non velenoso o mortale.

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