Piante annuali e perenni: quali sono le differenze?

Ci sono diversi modi in cui le piante possono essere suddivise. Se ci avete fatto caso, spesso parliamo di piante annuali e perenni. Anzi: ogni volta che parliamo di come coltivare una determinata pianta, specifichiamo sempre se sia annuale o perenne. Ma cosa vuol dire esattamente? E quali sono le differenze?

Differenze fra piante annuali e piante biennali

piante annuali

Partiamo dalle piante annuali. Sono quelle piante che hanno un ciclo vitale che inizia dalla semina e che finisce subito dopo la fioritura, producendo semi. Alcune di esse si riseminano da sole, mentre per altre bisogna raccogliere i semi e ripiantarli.

Fra le piante annuali ricordiamo il fiordaliso, l’impatiens, le zinnie o anche le petunie.

Poi ci sono le piante perenni. Sono quelle dal ciclo vitale lungo. Possono essere cespugliose, ricadenti o striscianti. Alcune sono sempreverde e in inverno entrano in uno stato di riposo vegetativo. Solitamente in questa fase la parte aerea si secca e bisogna tagliarla, ma la pianta ripartirà da sola con il suo ciclo vitale in primavera.

Fra le piante perenni ricordiamo l’anemone giapponese, l’aquilegia o l’euchera.

Ci sarebbero però anche le piante biennali. In pratica sono piante il cui ciclo vitale dura due anni. Durante il primo anno c’è lo sviluppo vegetativo, mentre per la fioritura bisogna attendere il secondo anno. Dopo la fioritura, la pianta produce nuovi semi e poi muore.

Fra le piante biennali abbiamo la digitale, il sedano, il prezzemolo e il finocchio.

Ovviamente non mancano i casi particolari. Per esempio, abbiamo piante perenni teneri. Di fatto sono piante perenni dal ciclo vitale lungo. Ma se crescono in climi freddi si comportano come annuali. Succede spesso con le piante tropicali, motivo per cui se vogliamo che continuino a comportarsi come perenni, d’inverno dobbiamo portarle al riparo in casa.

piante perenni

Viceversa, piante come la Susanna dagli occhi neri nei climi freddi si comporta come una perenne, mentre nei climi caldi diventa un’annuale, morendo in autunno.

Quindi meglio le annuali o le perenni? Solitamente il consiglio è quello di optare per un mix fra le due, tenendo anche conto del periodo di fioritura se si vuole ottenere un giardino sempre fiorito. Ovviamente per i giardinieri più pigri o che hanno meno tempo, meglio le perenni che, una volta messe a dimora, si autogestiscono quasi da sole praticamente.

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