Olivello spinoso: come coltivare l’Hippophae rhamnoides, l’arbusto dalle bacche arancioni

Un arbusto molto intrigante, capace di ravvivare i giardini, rustico e adattabile: stiamo parlando dell’olivello spinoso. Noto anche come Hippophae rhamnoides, se preferite la classificazione scientifica, di sicuro lo avrete visto in molti giardini: è quell’arbusto che produce bacche arancioni che si possono mangiare.

Come coltivare l’olivello spinoso?

olivello spinoso

In passato abbiamo già accennato alle proprietà nutrizionali dell’olivello spinoso. Oggi, invece, vogliamo concentrarci sulla sua coltivazione. Si tratta di un arbusto a portamento cespuglioso, una pianta decidua alta al massimo 5-6 metri. Quindi è adatta anche ai giardini piccoli.

Come si evince dal nome, presenta parecchie spine. Dunque valutate bene se inserirlo all’esterno se il giardino è frequentato da cani, gatti o bambini. Presenta foglie verde chiaro, lunghe, ma la sua peculiarità sono le bacche arancioni dal gusto aspro che produce.

Perfetta come pianta ornamentale, spesso la si usa anche per creare siepi. Una cosa importante da sapere è che si tratta di una pianta dioica: per produrre frutti è necessario che siano presenti sia una pianta femmina che una maschio. Il modo più semplice per stabilire se ci si trovi di fronte a una pianta maschio o femmina è osservare i fiori. Quello maschile è formato da stami con polline, mentre quello femminile presenta un ovario rinchiuso in infiorescenze tubulari.

Se volete coltivarlo, ricordatevi che il momento ideale per piantarlo è a fine inverno. Quindi l’impianto dovrebbe avvenire fra febbraio e marzo. E ricordatevi di piantare almeno due esemplari: uno maschio e l’altro femmina.

Come posizione, vuole il sole in modo che le bacche producano più vitamine e nutrienti. Tuttavia resiste molto bene anche al freddo invernale. Inoltre tollera benissimo la salinità, il che lo candida fra le piante adatte ai giardini costieri.

Per quanto riguarda il terriccio, cercate di fornirgli un terreno asciutto e ben drenante. Tuttavia può crescere tranquillamente anche in altri tipi di terreni. Ricordatevi solamente di mettere del compost o del letame maturo nella buca di impianto durante la messa a dimora. Cercate però di mescolarli al terriccio.

Periodicamente aggiungete del compost maturo, letame, stallatico o cenere di legna (per il calcio e il potassio). Non ha bisogno di azoto visto che è una pianta azotofissatrice.

Parlando di irrigazioni, invece, ricordatevi che è una specie rustica, capace di resistere alla siccità. Ma se il periodo si prolunga, meglio fornire qualche innaffiatura in più.

olivello spinoso bacche

Per quanto riguarda la manutenzione, dovrete assolutamente eliminare le erbacce attorno alle giovani piantine. Per farlo potete usare del pacciame naturale o gli appositi teli. Dovrete anche potare la pianta in autunno. Dopo aver raccolto le bacche dovrete eliminare i rami secchi, malati o danneggiati. A inizio primavera, invece, dovrete eliminare i germogli in basso e quelli paralleli al suolo. E ricordatevi anche di diradare i rami troppo fitti o che crescono incrociandosi fra di loro.

Come malattie, si tratta di una pianta rustica e molto resistente ai parassiti. Fate però attenzione all’oziorrinco: le larve si nutrono delle foglie e delle radici.

Articoli correlati