Come rendere il giardinaggio più ecologico e sostenibile
Ci sono diversi modi che vi permetteranno di dedicarvi a un giardinaggio sempre più ecologico e sostenibile. In realtà non è affatto difficile, si tratta solamente di modificare alcune abitudini e di entrare nell’ottica che dobbiamo realizzare spazi esterni verdi che non si basino solamente sulle nostre preferenze estetiche, ma che tengano conto anche della tipologia e delle condizioni dell’ambiente che andremo a modificare.
Giardinaggio ecologico? Si può fare

Per dedicarsi a un giardinaggio ecologico e rispettoso dell’ambiente, oltre a rispettare la regola del 70/30 (70% piante autoctone e 30% piante esotiche), ecco che la miglior cosa da fare è stare fermi. Non modificate troppo l’ambiente. Questo vi servirà per simulare i processi naturali tipici della vostra zona.
Cade un ramo? Se non malato, non buttatelo via. Magari usatelo in un’aiuola in modo che possa ospitare insetti e funghi benefici durante la decomposizione. Potete anche creare una catasta di rami per fornire una casa a serpenti e ragni che si nutrono di insetti nocivi per le colture. E non dimenticatevi del compost: ospita funghi, batteri e vermi fondamentali per la salubrità del terreno.
Seconda cosa da fare: lasciate stare le foglie cadute. A parte che trascorrere ore e ore a rastrellare le foglie è un lavoro che nessuno vorrebbe fare, ecco che in realtà rimuovere ossessivamente ogni singola foglia dal prato crea danni all’ambiente.
Questo non vuol dire lasciare in giardino cumuli enormi di foglie marcite. Ma non raccogliete proprio tutte le foglie. In questo modo creerete una sorta di pacciame naturale che protegge, isola e nutre il terriccio. Non buttate via le foglie: riorganizzatele e distribuitele come pacciame nelle aiuole e intorno alle piante. E l’eccesso usatelo nel compost.

In terzo luogo, cercate di eliminare dalla vostra vita le specie invasive. No, non vuol dire chiedere il divorzio o cacciare la suocera di casa. Vuol dire eliminare qualsiasi pianta non autoctona che cresca nel vostro giardino non invitata da voi.
Ovviamente le specie invasive cambiano da zona a zona. Prima di dedicarvi alla loro estirpazione, meglio consultare i siti appositi per sapere se davvero sia invasiva o meno.