Coltivare il papiro in casa in vaso? Si può, ecco come fare

Si può coltivare il papiro in casa? In effetti sì. Ovviamente parliamo di una coltivazione in vaso, possibile solamente rispettando le specifiche esigenze di innaffiatura e umidità ambientale di cui questa pianta necessita. Fondamentalmente potete scegliere fra due specie: il Cyperus papyrus, il classico papiro che forma ombrelle di foglie sottili ricurve e il Cyperus alternifolius, il quale produce ombrelle di foglie molto lunghe e arcuate.

Come coltivare il papiro in casa? Trucchi e segreti

papiro casa

Prima di tutto: il papiro, anche se coltivato in casa, può produrre cespugli di ragguardevoli dimensioni. Dunque valutate attentamente anche se la sua crescita è compatibile con gli spazi disponibili in casa.

Detto questo, come posizione il papiro vuole una zona luminosa, ma con luce solare indiretta. Anche nel caso di coltivazione su balconi e terrazzi, soprattutto in estate deve essere collocato in una zona protetta e all’ombra. Ma non teme solamente il caldo estivo: patisce tantissimo anche il freddo invernale. Questo vuol dire che a settembre le piante coltivate in vaso all’esterno dovranno già essere riportate in casa al riparo.

Come temperatura di coltivazione, prospera fra i 20 e i 27°C, motivo per cui potrebbe crescere bene nelle nostre case. Attenzione solo a non far scendere la temperatura di casa sotto i 15°C. Tuttavia dovete anche controllare che il vaso non sia collocato vicino a termosifoni, stufe, caloriferi o cucina (se volete posizionare delle piante in cucina meglio scegliere altre specie): vuole un determinato grado di umidità ambientale.

Per quanto riguarda il terriccio del vaso, optate per del classico terriccio da rinvaso, ricordandovi però di mettere delle palline di argilla espansa sul fondo del vaso in modo da migliorarne il drenaggio. Considerate che ogni 2-3 anni vi toccherà rinvasarlo, come pianta cresce parecchio.

Importantissima l’irrigazione. Il papiro in natura cresce lungo fiumi, corsi d’acqua ed è una pianta tipica delle zone paludose. Il che vuol dire che il terreno dovrà essere sempre umido, evitando di lasciarlo fradicio d’acqua per evitare marciume radicale. Il che vuol dire che ha bisogno di innaffiature regolari e abbondanti. C’è chi opta per impianti di irrigazione a goccia, ma francamente per una singola pianta in casa sono un tantino eccessivi. Basta anche innaffiare lasciando acqua nel sottovaso per mezz’ora, in modo che la pianta regoli da sé quanta acqua assorbire. Trascorso questo lasso di tempo, si svuota il sottovaso.

papiro egiziano

Altrettanto importante è nebulizzare le foglie del papiro. Questo serve ad aumentare l’umidità ambientale, soprattutto quando i riscaldamenti sono accesi. Possibile anche utilizzare un umidificatore in casa.

Per quanto riguarda la concimazione, potete tranquillamente utilizzare i classici fertilizzanti liquidi per piante verdi. Dovrete diluirli nell’acqua di irrigazione e utilizzarli ogni due settimane in primavera e in estate, mentre in autunno e in inverno basterà una volta al mese. Potreste anche optare per concimi a lenta cessione se volete risparmiarvi questo lavoro.

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