Erigeron karvinskianus: trucchi per coltivare con successo l’erba pulicaria messicana

Questa pianta particolare, che spesso fa capolino fra le pietre del selciato o spunta fra i muri diroccati, è l’Erigeron karvinskianus. Chiamata anche erba pulicaria messicana, assomiglia alle margherite, ma non è una margherita. Soprattutto se amate i giardini un po’ selvatici e caotici o se cercate una pianta da vaso di facile manutenzione, capace di crescere da sola e che non teme la siccità o la calura estiva, ecco che è quella che fa per voi.

Come coltivare l’Erigeron karvinskianus

Erigeron karvinskianus

Afferente alla famiglia delle Asteraceae, potreste trovare l’Erigeron karvinskianus chiamata anche Conyza canadensis o convolvolo messicano. Si tratta di una pianta perenne che si autosemina ogni anno. Facile da coltivare, produce fiori piccoli di colore bianco o rosa, molto simili alle margherite. La fioritura avviene da aprile a novembre.

La sua coltivazione parte dai semi. Una volta che vi sarete procurati i semi, piantateli in vassoi con terriccio specifico per la semina. Mantenete il terreno umido, ma non fradicio d’acqua. Quando le piantine saranno abbastanza grandi e avranno qualche foglia, ecco che potrete trapiantarle anche in vaso. Se invece le trapiantate in campo, acclimatatele gradualmente, ma solo dopo che le gelate sono passate.

Come posizione, non è particolarmente esigente. Cresce un po’ ovunque. Tuttavia dà il suo meglio nelle posizioni in pieno sole, con terreno ben drenante. Se avete zone del giardino rocciose o con terreno sabbioso, dove le altre piante non riescono a crescere, metteteci l’Erigeron karvinskianus: di sicuro riuscirà a crescere. Pensate che cresce persino fra i mattoni dei muri.

Come terriccio, va bene un po’ di tutto, basta che sia ben drenante.

Erigeron karvinskianus fiore

Per quanto riguarda l’irrigazione, invece, dovrete innaffiarla abbondantemente solamente durante l’attecchimento. L’ideale sarebbe utilizzare acqua piovana. Una volta attecchita, praticamente potrete ignorarla: basteranno le piogge a innaffiarla. Anzi: se esagerate con le annaffiature, la pianta patirà parecchio. Innaffiate solamente quando il terreno si secca.

Come dicevamo, si risemina da sola. Quindi occhio a piantarla in campo: cercate di contenerla se non volete che si diffonda troppo. Come manutenzione, ricordatevi solo di eliminare i fiori appassiti in modo da favorire un’ulteriore fioritura.

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