Iris pumila Azurea: trucchi e consigli per coltivare con successo il giaggiolo
Questo piccolo iris è quello che fa per voi: si tratta di un ibrido nano, che produce delicati fiori di colore blu chiaro. Fra l’altro fiorisce precocemente, già da fine marzo, per cui è ottimo per donare colore al giardino sin da inizio stagione. Ma come coltivare l’Iris pumila ‘Azurea’?
Coltivazione dell’Iris pumila ‘Azurea’: tutto quello che dovete sapere

L’Iris pumila ‘Azurea’ nasce come una pianta perenne rizomatosa. Afferente alla famiglia delle Iridaceae, si tratterebbe di un ibrido fra l’Iris pumila, fiore endemico dell’Europa centrale e dell’Asia e dell’Iris lutescens, endemico della macchia mediterranea.
Varietà nana, perfetta per chi non ha molto spazio, presenta foglie sottili e lunghe, a sciabola, di colore verde chiaro che sono assenti in inverno. Tende a formare cespugli eretti. Alta al massimo 13 cm, gli steli floreali iniziano ad apparire a marzo, per fiorire ad aprile (quanto precocemente dipende dal clima).
Gli steli portano un singolo fiore, alto 4-5 cm e formato da tre petali eretti blu chiaro sormontati da tre sepali penduli di colore blu argenteo, screziati di grigio. Le barbe, invece, sono di colore bianco crema.
La coltivazione dell’Iris pumila ‘Azurea’ non è difficile, ma bisogna rispettare alcune caratteristiche della pianta. Come posizione vuole un luogo in pieno sole, caldo e secco d’estate. Infatti questo iris cresce benissimo nei giardini rocciosi e nei terreni secchi, ma va anche bene come bordura, nelle scarpate o nelle fioriere. All’ombra in realtà possono sopravvivere, solo che non fioriscono. Essendo una pianta molto rustica, anche d’inverno non ha bisogno di molta protezione: può sopportare temperature fino a -18°C.
Per quanto riguarda il terreno, vuole un terriccio ben drenante. Predilige comunque i terreni secchi e calcarei, con pH neutro, ma può crescere anche in quelli argillosi-limosi o ciottolosi. Se il terreno è troppo umido, infatti, si rischia il marciume radicale.

Come irrigazione, amando i terreni secchi, non richiede eccessive innaffiature. Conviene innaffiarlo abbondantemente solamente dopo la piantumazione.
La pianta deve essere piantata da luglio a settembre. I rizomi hanno così tempo di crescere. Ogni 4 anni bisognerà poi dividerli in quanto tendono a crescere parecchio.
Come manutenzione, ricordatevi verso maggio di eliminare i fiori appassiti. Eliminate le erbacce. La pianta è molto resistente alle malattie.