Gladioli: come coltivare facilmente questi fiori alti e colorati
Al genere Gladiolus afferiscono tantissime specie di gladioli, di cui una decina sono diffuse anche naturalmente qui in Italia. Appartenenti alla famiglia delle Iridaceae, questi bulbi sono molto amati, un po’ perché sono disponibili in tantissimi colori (considerando anche gli ibridi), un po’ perché non sono affatto difficili da coltivare.
Trucchi e segreti per coltivare i gladioli

I gladioli sono fiori che presentano foglie leggermente carnose, piatte e nastriformi, abbastanza lunghe. La fioritura avviene dall’estate (da maggio in realtà) all’autunno, con la produzione di grossi fiori a imbuto di colore bianco, giallo, lilla, viola, azzurro, blu, con macchie o anche striati. Ne esistono inoltre anche varietà nane, particolarmente adatte alla coltivazione in vaso. Sono anche adatti per produrre fiori recisi.
Molto versatili, oltre a coltivarli in vaso, potrete anche usarli nelle aiuole, nelle bordure o per dare una nota verticale agli spazi. Alta al massimo 120 cm, ecco che per coltivarla con successo dovrete rispettare alcune esigenze minime.
Vuole una posizione in pieno sole. Non sopporta le temperature al di sotto dei 5°C, dunque vuol dire che nel Nord Italia in autunno bisognerà estrarre i bulbi, pulirli, asciugarli e conservarli per tutto l’inverno al riparo, in un posto fresco e buio.
Potrete coltivarli sia in vaso (ricordandovi di aggiungere dell’argilla espansa sul fondo del vaso e concimando prima della fioritura), sia in campo. In quest’ultimo caso la messa a dimora avviene a fine primavera. La fioritura avverrà due o tre mesi dopo. I bulbi dovranno essere interrati di 5-10 cm, con una distanza fra di loro di 20-40 cm.
Come terriccio, vuole un terreno da neutro a sub-acido. L’importante è che sia ben drenante. Se necessario, potete miscelare al terreno della sabbia.
Per quanto riguarda l’innaffiatura, dovrete irrigare regolarmente, aspettando però che il terreno sia asciutto prima di procedere con nuove annaffiature. Vuole parecchia acqua, in quanto il terreno deve rimanere sempre umido. Evitate però di creare ristagni idrici che causano marciume radicale.

La propagazione avviene tramite bulbilli derivanti dai bulbi durante la stagione vegetativa. Ma potrete anche propagarli per seme. Solo che in questo caso dovrete procedere con semina in letto caldo a febbraio se volete vedere dei fiori a giugno.
Come manutenzione, dovrete concimare con fertilizzanti ricchi di potassio e scarsi di azoto prima del periodo vegetativo. Durante tale periodo, poi, ogni due settimane è bene fornire del concime apposito per bulbi. Fortunatamente non dovrete potarlo, vi basterà eliminare le foglie secche e gialle. Ricordatevi anche di togliere i fiori appassiti.
Come malattie, attenzione al marciume radicale e alle infezioni fungine.