Terreni paludosi: le principali caratteristiche

Probabilmente nell’atto di creare un giardino nessuno vorrebbe avere a che fare con dei terreni paludosi. Tuttavia se la vostra casa sorge proprio su uno di questi terreni caratterizzati da un’elevata umidità e drenabilità alquanto scarsa, non potrete farci molto. Ma quali sono le principali caratteristiche che vi permettono di dire che avete a che fare con un terreno paludoso?

Come riconoscere i terreni paludosi

terreni paludosi

In generale i terreni paludosi sono quelli dotati di elevata e cosante umidità, scarso o assente drenaggio, ristagni d’acqua e terriccio argilloso. Tendono a essere ricchi di sostanza organica (ma non sempre), ma hanno poco ossigeno e scarse capacità di aerazione. Per questo motivi sono adatti solamente a piante che amano proprio tanto l’acqua e l’umidità.

In questi terreni l’acqua tende a ristagnare costantemente, saturando il suolo e riducendo l’aerazione. Spesso sono di natura argillosa o limosa. Quando sono inzuppati d’acqua diventano fangosi, mentre quando si seccano diventano duri. Il colore va dal grigio al nero.

Un’altra caratteristica da non sottovalutare di questo tipo di terreno è la sua tendenza a deformarsi e la sua instabilità intrinseca. Questo perché è formato da particelle molto piccole e alti livelli di saturazione dell’acqua. Questo fa sì che tendano anche a congelarsi d’inverno. Il che va tenuto in considerazione soprattutto quando sopra questi terreni bisogna costruire patii o capanni degli attrezzi.

I terreni paludosi, poi, possono essere formati da diverse tipologie di terriccio. Ci sono terreni paludosi argillosi, con porosità che supera anche il 50%, ma ci sono anche terreni paludosi sabbiosi con alta saturazione d’acqua. Quelli con limo contengono parecchia umidità e ci sono poi anche quelli fangosi con porosità superiore al 75% e pochissima materia organica.

terreno palude

Per tutti questi motivi, se non riesce a risolvere con un drenaggio degno di questo nome, l’unica opzione possibile per farvi crescere qualcosa è scegliere piante igrofile, che amano gli eccessi di umidità. Fra gli alberi e gli arbusti si può optare per salici, ontani, cipresso calvo e viburno.

Come piante erbacee e ornamentali potrete sbizzarrirvi con felci, iris d’acqua e ibisco di palude, mentre fra i fiori ci sarebbero l’astrantia, l’iris sibirica e la bergenia.

Occhio però: alcune di queste piante, pur amando l’umidità, non tollerano di avere le radici sempre immerse nell’acqua. Molto dipende dal livello di “palude” del vostro terreno.

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