Si possono raccogliere gli asparagi selvatici?

Giustamente si ci potrebbe chiedere se sia possibile raccogliere gli asparagi selvatici. E soprattutto se sia legale. Ci sono due considerazioni da fare subito. La prima è che bisogna sapere quali raccogliere, onde evitare di sbagliarsi e raccogliere al loro posto piante non solo non commestibili, ma anche potenzialmente tossiche e velenose. Con la raccolta delle erbe spontanee, così come con la raccolta dei funghi, non si scherza. In secondo luogo ci possono essere norme locali o regionali che ne vietano la raccolta in determinate zone e periodi dell’anno.

Come raccogliere gli asparagi selvatici?

asparagi raccogliere

L’asparago selvatico o Asparagus acutifolius è una pianta afferente alla famiglia delle Liliaceae. In realtà esistono diverse specie che sono chiamate asparago selvatico, ma quello di cui parliamo è quello noto anche come asparago spinoso o di bosco. Diverso da quello coltivato che è l’Asparagus officinalis.

A complicare le cose ci si mette il fatto che esistono anche l’asparago marino, l’asparago amaro (questi due sarebbe meglio non raccoglierli), il pungitopo o Ruscus aculeatus a volte chiamato asparago e alcune varietà di luppolo chiamate asparago selvatico.

Detto questo, gli asparagi selvatici di solito li trovate nei boschi visto che amano crescere vicino ai grandi alberi. Adorano l’ombra e la mezz’ombra. La pianta è cespugliosa, un arbusto irregolare alto al massimo 150 centimetri. Di essa si raccoglie il germoglio o turione, quello che fuoriesce dal terreno dal rizoma.

Rispetto agli asparagi normali sono più sottili e hanno un colore più verde e biancastro. Il che li differenzia dal pungitopo che è più violetto.

Una volta cresciuta la pianta presenta spine verdi che assomigliano un po’ ad aghi di pino. La specie è perenne.

asparagi disposti su un tavolo

La raccolta avviene da marzo in poi, visto che i turioni spuntano fuori in primavera. Ma questo nelle zone con clima mite. Nelle altre zone si raccolgono da aprile. Potrete andare avanti a raccoglierli fino a giugno.

Tuttavia prima di raccoglierlo dovrete essere certi al 100% che quello è un asparago selvatico e non una pianta potenzialmente tossica. Con la raccolta delle erbe spontanee gli errori non sono concessi. In secondo luogo non dovrete estirpare la radice, ma solo spezzare il germoglio alla base. Altrimenti il prossimo anno lì non crescerà più nulla.

Dal punto di vista legale, invece, ci potrebbero essere normative locali e regionali che ne vietano la raccolta in determinate zone o periodi dell’anno. A volte la raccolta potrebbe anche richiedere un tesserino. Inoltre in zone come parchi regionali, boschi gestiti dallo Stato o zone protette magari rimboschite potrebbe essere sempre vietata la raccolta.

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