Oziorrinco: come combattere questa larva dannosa per le piante

Fra gli innumerevoli parassiti e insetti che possono devastare il vostro giardino c’è anche l’oziorrinco. Il genere Otiorhynchus spp. comprende diverse specie di coleotteri capaci di distruggere giardini e orti. Diventa importante saperne riconoscere la presenza per tempo in modo da debellarlo prima che devasti i vostri spazi esterni.

Come riconoscere l’oziorrinco e come eliminarlo

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Crediti foto: @Francisco Welter-Schultes, CC0, via Wikimedia Commons

L’oziorrinco si presenta come un coleottero nero-marroncino, con sfumature di colore e forma leggermente diverse a seconda della specie. In generale, però, sono insetti attivi soprattutto di notte. Il problema è che adulti e larve si nutrono di foglie e radici, bloccando la crescita delle piante e riducendo i raccolti.

Il guaio è che sono nocivi sia gli adulti che le larve. Le larve, lo stadio sotterraneo difficilmente visibile, si nutrono solitamente delle radici delle piante. Vi accorgerete della loro presenza perché le foglie iniziano a ingiallire senza apparente motivo e la pianta deperisce.

Gli adulti, invece, lo stadio visibile, sono quei coleotteri neri, variamente picchiettati o striati di marrone che si nutrono rosicchiando i bordi delle foglie. Vi accorgerete della loro presenza perché i margini delle foglie presenteranno le tipiche lesioni a forma di mezzaluna.

Fra i due stadi, però, quello più nocivo è quello larvale. Questo perché le larve dell’oziorrinco sono così fameliche che possono arrivare a distruggere del tutto l’apparato radicale delle piante, provocandone non solo il deperimento, ma anche la morte.

A questo punto, se si è certi che le piante nel giardino o nell’orto stiano morendo a causa dell’oziorrinco, bisogna subito ricorrere ai ripari. La cosa migliore da fare sarebbe adottare metodi di lotta biologica, usando organismi naturali che distruggono le larghe senza causare danni a piante e ambiente.

Per esempio ci sono prodotti che contengono entomoparassiti che entrano nelle larve, eliminandole dall’interno. Di solito questi prodotti si usano fra marzo e aprile o fra settembre e ottobre. Oppure ci sono anche prodotti biologici a base di funghi come il Metarhizium anisopliae e la Beauveria bassiana che attaccano e distruggono le larve.

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Crediti foto: @Hectonichus, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Per quanto riguarda gli adulti, invece, di solito emergono dal terreno in primavera, iniziando a mangiarsi le foglie. In questo caso si possono usare specifici insetticidi (da usare di sera quando le larve sono più attive) o anche installare trappole per catturarli.

Tuttavia la prevenzione rimane fondamentale. Bisogna agire sul terreno, coprendolo in estate con teli di plastica nera in modo da aumentare la temperatura. Questo uccide sia le uova che le larve. Ma bisogna anche ricordarsi di zappare regolarmente il terreno, in modo da portare in superficie le larve e fare in modo che gli uccelli predatori se ne cibino.

Adottate anche tecniche di rotazione colturale e applicate sul terreno olio di Neem o estratti di piretro per allontanare gli insetti.

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