Verticillosi: sintomi e cosa fare contro questa malattia fungina che colpisce i ciliegi (e non solo)
Fra le tante malattie a cui dovete fare attenzione, soprattutto se avete ciliegi, albicocchi e peschi (ma non solo), c’è la verticilliosi. Causata dal Verticillium albo-atrum, un fungo ascomicete che può parassitare parecchie piante. Può interessare anche aceri, pioppi, querce, frassini e faggi, ma quando colpisce gli alberi da frutto è nota come Black Heart o Cuore Nero.
Quali sintomi causa la verticilliosi?

Come dicevamo, la verticilliosi può colpire parecchie piante, sia alberi che piante erbacee. Fra di esse anche noce, olivo, pesco, ciliegio, albicocco, susino, vite… Questo fungo riesce a sopravvivere nel terreno per parecchio tempo. Questo un po’ perché è molto resistente, un po’ perché si nutre di tutto.
Quando attacca le piante, questo fungo si concentra sui vasi legnosi, interferendo con la loro capacità di trasportare la linfa. Può sopravvivere sia sulle piante ospiti che parassita, sia come saprofita su alberi e piante morte.
Solitamente sfrutta piccole lesioni provocate da insetti o da altre cause per penetrare nella parte basale di fusto o radici. Da qui si dirige verso i vasi dell’ospite, propagandosi tramite essi. La linfa è in grado di trasportare anche le ife del fungo.
Man mano che l’infezione procede, il fungo rilascia anche sostanze tossiche. Pure queste sono trasportare dalla linfa e vanno ad alterare la funzionalità dei vasi. Le tossine provocano la formazione dei tilli, i quali finiscono con l’occludere i vasi, uccidendo le cellule perivasali.
Ma a livello di piante, cosa causa la verticilliosi? Sugli alberi l’infezione inizia con un avvizzimento graduale delle foglie. Successivamente si seccano i rami. L’infezione compare inizialmente in piccole porzione della chioma, salvo poi diffondersi al resto della pianta.
A volte la pianta cerca di reagire, producendo polloni alla base. Tuttavia anche questi alla fine muoiono. Se si va a tagliare la parte infetta del fusto, ecco che i tessuti legnosi appaiono di un brutto colore marrone o verde-nerastro. Il lume dei vasi appare occluso da un materiale gommoso. Questo materiale deriva dalla morte delle cellule vegetali.

Ma cosa fare se ci si accorge che la pianta è malata? Purtroppo poco. Le piante malate dovrebbero essere sradicate e distrutte. Di sicuro non bisogna usare il materiale sradicato nel compost onde evitare di diffondere la malattia del giardino. I resti o li si butta o li si brucia.
Bisogna poi disinfettare anche il terreno dove si trovavano le piante infette perché il fungo resiste parecchio tempo nel terreno. E quando possibile scegliere sempre cultivar resistenti alla malattia. Nel caso si vogliano usare prodotti chimici meglio chiedere informazione ai vivai o a personale esperto.