Impatiens Rockapulco: trucchi per coltivare con successo questi fiori simili a rose
Quella che vedete in foto non è una rosa, anche se i fiori vi assomigliano molto. Si tratta invece di una Impatiens Rockapulco, varietà particolare di Impatiens che produce fiori doppi adatti a vasi sospesi e bordure. Fiori che sembrano un po’ delle rose, ma che non lo sono affatto.
Come coltivare l’Impatiens Rockapulco?

Se amate le rose, se amate l’Impatiens, allora questa è la pianta che fa per voi. Si tratta di una varietà dell’Impatiens walleriana creata da Proven Winners. Un ibrido, in pratica, nato per riuscire a fiorire abbondantemente anche in zone più umide e calde.
La peculiarità di questa pianta è che produce fiori doppi che assomigliano a rose, in varie tonalità: bianco, rosa, arancione e rosso. Le foglie, invece, sono ovali e alternate, con margini seghettati, come in tutte le altre Impatiens. Produce radici superficiali, sottili e ramificate.
Alta al massimo 60 cm, la pianta madre è originaria dell’Africa e cresce bene in zone tropicali e ombrose. La sua coltivazione non può avvenire tramite semi in quanto è una varietà brevettata. Quindi dovrete per forza acquistare le piante in vivaio.
Perfetta per la coltivazione in vaso, nei cesti appesi, nella aiuole rialzate o in piena terra, ecco che non è affatto difficile da coltivare. Come tutte le altre piante afferenti a questa specie.
Come posizione, l’Impatiens vuole l’ombra, che sia parziale o totale. Dovete assolutamente evitare la luce solare diretta. Nelle zone calde, sono perenni. Nelle altre, invece, sono annuali. Tollerano bene il caldo, purché il terreno sia asciutto. Ma il freddo sotto i 10°C le danneggerà. Questo vuol dire che qui da noi dobbiamo farle svernare in casa.
Per quanto riguarda il terriccio deve essere ricco e ben drenante. Per la coltivazione in vaso, va bene un terriccio universale. Se coltivata in terra, invece, meglio arricchire il terreno con compost maturo e migliorarne il drenaggio, aggiungendo perlite o ghiaia. Se il terreno è troppo sabbioso, dovrete aggiungere del compost. I terreni argillosi, invece, dovranno essere ammendati con terriccio da giardino o da vasi.
Come irrigazione, vuole un terreno umido. Senza creare però ristagni idrici che causano marciume radicale. Se piantate in piena terra, dovrete innaffiarle tutti i giorni quando fa caldo. Una leggera siccità è tollerata, ma solo per brevi periodi di tempo. Altrimenti si bruciano le foglie.

Parlando di concimazione, invece, durante la primavera e l’estate sarebbe bene fornire un fertilizzante organico liquido diluito a metà dose ogni 4-6 settimane. Nei climi miti potete concimare anche in autunno, fino quando le temperature non si abbassano.
Come manutenzione, non dovrete fare molto. A parte rimuovere foglie e rami secchi, malati o rovinati e potare qua e là per mantenere la forma, potrete tranquillamente stare con le mani in mano. Ricordatevi anche di non farle propagare: trattandosi di una varietà soggetta a brevetto, è illegale farla riprodurre per talea, anche solo per regalarla agli amici.
Infine, come malattie, nonostante sia una varietà resistente all’oidio, ecco che dovrete fare attenzione a afidi, acari, lumache e chiocciole. Occhio anche ai nematodi e alla verticillosi che causa rami ingialliti o marroni.