Con che frequenza innaffiare la pianta ragno?
Una pianta da appartamento molto amata, soprattutto dai neofiti e da chi ha poco tempo da dedicare al giardinaggio indoor è rappresentata dalla pianta ragno. Questo perché la Chlorophytum comosum, questo il suo nome scientifico, è una pianta facile da coltivare e molto resistente. In pratica è capace di resistere anche agli aspiranti giardinieri più distratti e negligenti. Tuttavia, per riuscire a farla sopravvivere un minimo, è necessario sapere quale sia la giusta frequenza di innaffiatura.
Ogni quanto innaffiare la pianta ragno?

In primis: la pianta ragno è originaria delle zone costiere del Sudafrica. Il che significa che è capacissima di sopportare anche periodi di siccità, grazie alle sue radici carnose che immagazzinano l’acqua. Il che spiega perché sia in grado di sopravvivere anche a chi si dimentica regolarmente di innaffiare le piante.
Questo però vuol dire che non dobbiamo esagerare con le annaffiature. Va irrigata regolarmente, ma evitando sbalzi continui di umidità e ristagni idrici. Per non sbagliare, innaffiatela una volta a settimana, senza eccedere.
Prima di innaffiarla, però, controllate che il terriccio sia effettivamente asciutto. Temperatura dell’aria, umidità ambientale, tipo di terriccio e quantità di luce fornita, infatti, sono tutti fattori che potrebbero influenzare la frequenza di irrigazione.
Aspettate a usare l’innaffiatoio. Tastate col dito il terriccio: se i primi 5 centimetri sono asciutti, allora innaffiate. Altrimenti lasciate stare.
Provate anche a osservare la pianta. Quando il terreno è troppo secco, le foglie inizieranno ad appassire, con punte che diventeranno marroni. E una volta che le foglie sono imbrunite, non torneranno più verdi. Appassimenti continui, poi, possono indebolire la pianta a tal punto da arrestarne la crescita.
Osservate sempre la pianta per cogliere subito eventuali segnali che abbia sete.
Cercate anche di tenere conto delle stagioni. In primavera ed estate, periodo di massima crescita, la pianta ragno ha bisogno di più acqua rispetto all’inverno, quando la crescita rallenta. Anche l’aria di casa più secca in inverno, a causa dei termosifoni, potrebbe contribuire a far asciugare più velocemente il terreno.

Anche in estate la temperatura dell’aria aumenta, il terriccio potrebbe seccarsi più velocemente.
Infine, evitate sempre di innaffiare troppo. Fondamentalmente è questo l’errore più comune che viene fatto. Se il terreno è inzuppato d’acqua, infatti, la pianta sviluppa marciume radicale. Le radici diventano mollicci e incapaci di assorbire acqua e nutrienti, elementi fondamentali per la crescita e la sopravvivenza della pianta.
Quindi, paradossalmente, meglio innaffiare troppo poco una pianta ragno che troppo.