Come riempire una fioriera con la tecnica hugelkultur
Forse avrete già sentito di parlare della tecnica hugelkultur, una tecnica che vuol dire “coltivazione su collina” e che di solito si sfrutta per coltivare l’orto. Ebbene: pare che, con gli opportuni adattamenti, possa essere sfruttata anche per riempire le fioriere più profonde. Il che vi permetterà di risparmiare tantissimo sul terriccio, cosa niente affatto male in questi tempi di rincari e prezzi folli.
Tecnica hugelkultur, non solo per l’orto

Prima le basi: cosa caspita è la tecnica dell’hugelkultur? Se non si giardinieri provetti, ma solo giardinieri amatoriali, ecco che probabilmente non avrete mai sentito parlare di questa metodica. Si tratta di una tecnica ampiamente sfruttata negli orti. Anzi: magari c’è chi la usa e non sa neanche che quello che sta facendo da decenni ha un nome ben preciso.
Riassumendo molto, la tecnica prevede di realizzare aiuole rialzate che siano produttive ed economiche. Si basa sulla sovrapposizione di materiali organici, solitamente tronchi, rami e ramoscelli a materiale compostabile come foglie, erba tagliata o scarti di cucina.
Questi strati si devono posizionare sulla base di un’aiuola o di una fioriera. Successivamente bisogna ricoprire tale base con terriccio e compost. Col passare del tempo la miscela finisce col decomporsi, rilasciando gradualmente i nutrienti e permettendo di trattenere meglio l’acqua.
Vista in un altro modo, è un ottimo sistema per creare aiuole ricche di sostanze nutritive che richiedono meno irrigazione.
Ma c’è un altro dettaglio importante: riempiendo la base di un’aiuola profonda con uno strato di materiale organico e uno di materiale compostabile, ecco che dovrete usare molto meno terriccio e compost per finire di riempirla. Il che vuol dire un netto risparmio economico. E se il budget è limitato, non è affatto male.
Inoltre permette anche di riciclare i rifiuti del giardino: rami caduti, talee, foglie, erba tagliata, cartone sminuzzato… Tutto può servire per riempire la base della fioriera prima che vi inseriate il terriccio e il compost vero e proprio. In realtà pare che questo sistema funzioni bene anche sulle fioriere più piccole. L’unica accortezza sarà quella di usare tronchi e rami più piccoli.
Una volta che l’aiuola si è stabilizzata, poi, ecco che si attiverà un processo di decomposizione naturale che andrà ad arricchire il terreno, tratterrà l’acqua in modo da ridurre le irrigazioni e aumenterà la temperatura del terreno, consentendovi anche di prolungare la stagione di semina.

Nel caso si decida di procedere con questa tecnica, bisogna come prima cosa costruire una base solida. I tronchi e i rami più grandi andranno sul fondo. Dovrete scegliere legni naturali, evitando il cedro o il legno trattato. Durante il primo anno potrebbe essere necessario innaffiare più sovente l’aiuola, in modo da accelerare la decomposizione del legno.
Poi bisogna aggiungere rami più piccoli, rametti, erba tagliata, scarti di verdura o materiali compostabili, in modo da bilanciare il legno ricco di carbonio. Se aggiungete dei rifiuti organici, distribuiteli bene in modo da migliorare la circolazione dell’aria. Non compattate troppo gli strati, altrimenti si creeranno dei ristagni idrici.
Infine dovrete aggiungere uno strato superiore spesso fatto di compost e terriccio. Ovviamente anno dopo anno dovrete rabboccarlo.