Ibicella lutea: la pianta carnivora che non è davvero una pianta carnivora
Il bel fiore giallo che vedete in foto e che potrebbe facilmente trasformare il vostro giardino e il vostro balcone, dandogli un tocco diverso dal solito, si chiama Ibicella lutea. Si tratta di una pianta afferente alla famiglia delle Maryniaceae che, apparentemente, potrebbe sembrare una pianta carnivora. Ma in realtà non lo è: si tratta infatti di una pianta protocarnivora.
Come coltivare cn successo l’Ibicella lutea

L’Ibicella lutea è una pianta angiosperma originaria dell’America del Sud, ma naturizzata nche in altre zone. La sua caratteristica principale, nonché il motivo per cui in tanti la scambiano per una pianta carnivora, è che è ricoperta di peli corti e sottili, a loro volta impregnati di una sostanza appiccicosa. Tali peli sono presenti su tutta la parte aerea.
Grazie a questa sostanza appiccicosa, è in grado di catturare e uccidere piccoli insetti. Una volta intrappolati, gli insetti si decompongono naturalmente da soli, fungendo così da fertilizzante per le foglie.
Tuttavia la pianta non produce enzimi digestivi e dunque, per questo motivo, non è considerata una vera e propria pianta carnivora, bensì una pianta protocarnivora. Si tratta di piante capaci di intrappolare e uccidere i piccoli insetti, ma che mancano di adattamenti carnivori veri e propri come la presenza di enzimi atti a digerire gli insetti e assorbirne i nutrienti. Spesso sono dotati però di adattamenti come peli appiccicosi o anche ascidi.
In virtù della bellezza dei suoi fiori gialli, molto profumati, a forma di campanella e delle sue ampie foglie verdi, l’Ibicella lutea è spesso usata come pianta ornamentale.
Inoltre è in grado di produrre frutti commestibili (ma si usano solamente quelli giovani, ancora morbidi. Questo perché i frutti maturi internamente sono troppo duri e legnosi), senza scordare che i nativi americani usavano le sue bacche per produrre l’inchiostro nero.
Alta al massimo 30-60 centimetri, la sua coltivazione richiede un’esposizione in pieno sole. Considerate che è nativa di zone aride e siccitose, quindi non ama troppo l’ombra (ma può crescere anche in mezz’ombra) e le temperature fredde.
Pianta abbastanza facile da coltivare, non è particolarmente selettiva in materia di terreno. Cresce bene in qualsiasi tipo di terriccio, anche se sarebbe bene fornirle un terreno ben drenante.

Capace di tollerare brevi periodi di siccità, durante l’irrigazione bisogna evitare i ristagni idrici.
La propagazione avviene tramite semina. Meglio partire a metà primavera, in modo da poterla trapiantare in vaso o in campo a fine primavera. Dopo alcune settimane dovrebbe produrre i primi fiori. Considerate che alcune specie tendono ad autoseminarsi, quindi se coltivate in campo potrebbero diffondersi un po’ troppo.
I semi sono ospitati nei frutti. Giunti a maturazione, i frutti perdono il loro involucro verde e si aprono, mostrano delle strutture legnose a forma di artigli incurvati. Grazie a essi, si attaccano al pelo degli animali in modo da essere trasportati e diffusi anche a distanza.