Baobab, miti e leggende sull’Albero della Vita

Un albero a dir poco maestoso, dall’aspetto particolare e dall’incredibile longevità: stiamo parlando del baobab. Inevitabilmente un albero dall’aspetto così peculiare ha fatto nascere diversi miti e leggende che parlano delle sue origini. E queste leggende sono una più affascinante dell’altra.

Miti e leggende sull’origine del baobab

baobab leggende

La leggenda più nota, soprattutto in Africa, è quella che racconta di come un giorno il baobab, osservando bene tutte le altre piante che lo circondavano, mentre si specchiava sulla superficie di uno stagno, vide che tutti gli altri alberi avevano foglie e fiori. Lui invece no: le sue foglie erano piccoline, i fiori praticamente invisibili. Inoltre pensava di essere troppo grosso e aveva una corteccia che ricordava la pelle rugosa degli elefanti.

Non soddisfatto del suo aspetto, il baobab invocò così Dio, lamentandosi. Ma Dio riteneva di essere ragionevolmente soddisfatto dell’aspetto che aveva dato all’albero, aspetto che, fra l’altro, lo rendeva unico fra tutti gli altri alberi. Dio, infatti, amava la sua diversità.

Tuttavia il baobab continuava incessantemente a lamentarsi, costringendo così Dio a scendere sulla Terra per risolvere questo continuo piagnisteo. Dio prese il baobab, lo tolse dalla terra e lo ripiantò a testa in giù. In questo modo il lamentoso albero non poté più specchiarsi e non poté neanche più lamentarsi.

Un’altra versione narra che il baobab fu uno dei primi alberi creati da Dio. Solo che quando vide la pianta successiva, una bella e alta pianta, il baobab iniziò a lamentarsi: anche lui voleva essere così alto. Così Dio decise di accontentarlo e gli concesse di diventare alto. Ma il baobab, mai contento, vide la fioritura della flamboyant e ricominciò a lamentarsi con Dio perché non aveva fiori.

Dio scelse di accontentarlo di nuovo e gli diede dei fiori. E indovinate un po’? Il baobab iniziò a lamentarsi che non aveva frutti, mentre il fico ne aveva in abbondanza. A quel punto la pazienza di Dio era finita già da un pezzo: arrabbiato, sradicò la pianta da terra e lo scaraventò giù, a testa sotto.

Un’altra leggenda, invece, parla dell’orgoglio del baobab. Quando Dio creò la Terra e tutte le cose, posizionò un baobab nel bel mezzo di un giardino. Tutte le altre piante si complimentavano con questo maestoso albero, mentre gli uccellini facevano a gara per potersi fare il nido fra i suoi rami. Anche gli altri animali cercavano sempre di sonnecchiare protetti dalla sua ombra.

Tutti questi complimenti fecero inorgoglire il baobab. Forse un tantino troppo, visto che Dio, per punirlo del suo orgoglio smisurato, lo estirpò da terra, ripiantandolo al contrario.

baobab

C’è poi una leggenda araba che parla del baobab e è sempre incentrata sullo sradicamento di questa pianta. Questa volta, però, non fu Dio a estirparla, bensì fu un demone che lo strappò da terra e poi lo ripiantò al contrario, conficcando i rami nel terreno e lasciando le radici esposte all’aria.

Un’altra leggenda racconta poi che il primo spirito di un’antica razza non ben specificata offrì a tutti gli animali della terra la possibilità di piantare un albero. La iena, però, arrivò in ritardo all’appuntamento e dovette accontentarsi dell’ultimo albero rimasto. Un baobab, per l’appunto. Stizzita per non aver potuto scegliere, decise di vendicarsi piantandolo a testa in già.

Un’altra versione racconta che fu Dio ad assegnare un albero a ciascun animale. E la iena, vedendosi assegnare il baobab, lo scaraventò vita. L’albero atterrò così capovolto.

Articoli correlati